Internazionale

Pino Pelosi morto a Roma

Pino Pelosi morto a Roma

Era da tempo ricoverato al Policlinico Gemelli per un male incurabile.

Pino Pelosi, l'uomo condannato in via definitiva per l'assassinio di Pier Paolo Pasolini, è morto nella notte tra mercoledì e giovedì a Roma. A non quadrare furono proprio i dubbi sull'aggressione violenta che portò a chiedersi come mai un uomo atletico come Pasolini fosse stato vittima dell'aggressione di Pino Pelosi, un ragazzino molto gracile e che al momento del fermo appariva senza alcuna traccia di sangue o fango rispetto alle condizioni in cui fu invece ritrovato cadavere Pasolini. La scorsa notte è entrato in coma, nel pomeriggio si è spento in ospedale.

Pelosi è morto all'età di 59 anni, ne aveva appena 17 quando ha ucciso lo scrittore.

Pino Pelosi: perché fu condannato per l'omicidio di Pasolini? Pelosi confessò di aver trovato l'Alfa nei pressi del cinema Argo, nel quartiere Tiburtino, e di averla semplicemente rubata.

SKY - L'agente di Reina arriva a Dimaro per incontrare De Laurentiis
In attesa della fumata bianca per il rinnovo, l'ambiente deve "accontentarsi" di questa virtuale certezza. A questo punto, in un modo o nell'altro, il futuro di Reina dovrà per forza avere uno spiraglio.

A causa di una lite però, secondo quanto dichiarato da Pelosi, Pasolini avrebbe colpito il ragazzo con un bastone e lui, per difendersi, avrebbe a sua volta ferito il regista con un'insegna in legno: avrebbe poi lasciato Pasolini a terra, fuggendo con l'Alfa.

Pelosi fu poi condannato nel 1976 per omicidio volontario in concorso con ignoti mentre la Corte d'Appello confermò la condanna per omicidio ma non diede credito all'ipotesi dei complici. Restò in carcere fino al 1983 quando ottenne la libertà condizionata.

La sentenza venne confermata definitivamente in Cassazione in via definitiva il 26 aprile del 1979. Ma nel 2005 lo stesso Pelosi cambiò versione, sostenendo che a uccidere Pasolini erano state tre persone. Infine, Pelosi fu affidato ai servizi sociali.