Medicina

Vaccini obbligatori: passa il DL al Senato con 171 voti

Vaccini obbligatori: passa il DL al Senato con 171 voti

Delle nuove norme si è discusso in Senato.

La Commissione Sanità, ritenendo che la prevenzione debba fondarsi anche sull'adesione consapevole, propone di introdurre una distinzione tra vaccini obbligatori, vaccini obbligatori con valutazione triennale e vaccini raccomandati, di rimodulare le sanzioni pecuniarie, di potenziare l'informazione, i consultori familiari e la farmacovigilanza e di informatizzare le Anagrafi vaccinali.

Al contrario parere negativo dal Governo e dalla relatrice all'emendamento della Lega, ed al collegato subemendamento sempre del Carroccio, con il quale si proponeva di sostituire la parola "possano" con "devono", riguardo l'acquisto di vaccini monocomponenti.

VACCINI OBBLIGATORI E CONSIGLIATI - L'aula di Palazzo Madama ha confermato la riduzione da dodici a dieci dei vaccini obbligatori: l'anti-poliomielitica, l'anti-difterica, l'anti-tetanica, l'anti-epatite B, l'anti-pertosse e l'anti-Haemophilus influenzae tipo b.

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I reati contestati sono quelli di corruzione, abuso d'ufficio e turbativa d'asta , tutti commessi in quello che è stato definito il " cantiere più grande d'Europa ".

Come già sottolineato le novità apportate con gli emendamenti presentati da maggioranza e opposizione sono molte e importanti. Lo stesso numero di immunizzazioni da rendere obbligatorie e la possibilità di somministrazione di vaccini monocomponente rappresentano un tassello fondamentale, alla stregua dell'entità delle sanzioni per i genitori inadempienti che ha visto un drastico abbattimento rispetto a quanto previsto dal testo originario. Un'istanza che non ha alcun fondamento da un punto di vista scientifico, dato che non c'è alcun rischio nel vaccinarsi contro una malattia per la quale si è già immunizzati.

La novità introdotta all'art.

Il decreto istituisce l'obbligo su 10 vaccini (in luogo dei 12 iniziali) nonché l'"offerta attiva e gratuita" per altri 4, in base al calendario di nascita in vigore per bambini e ragazzi tra zero e sedici anni. I genitori avranno tempo sino al 31 ottobre per la scuola dell'obbligo, e il 10 settembre per i nidi, per produrre la relativa documentazione oppure l'autocertificazione. Verranno istituite, inoltre, risorse per la definizione delle procedure di ristoro dei soggetti danneggiati da vaccini, oltre che da trasfusioni.

Per aver accesso alle scuole materne e agli asili nido sarà obbligatorio aver sottoposto i propri figli alle vaccinazioni diventate definitive con l'approvazione del DdL in Senato. "Ad ogni modo, i dati scientifici dimostrano che a seguito dell'abolizione dell'obbligo vaccinale per i bambini si è determinato un aumento esponenziale dei casi di malattia da contagio, sebbene i dati forniti dal Codacons sulle reazioni avverse, trasmessi tardivamente dall'Aifa, dovrebbero indurre le case farmaceutiche a produrre vaccini più puri", ha concluso. "Un passo avanti per la tutela della salute degli italiani", il commento del presidente del Consiglio Gentiloni. Per questi ultimi è prevista l'obbligatorietà per 3 anni, con successiva verifica del raggiungimento della copertura di sicurezza.