Internazionale

Migranti, Orbán: "Italia chiuda porti". Gentiloni: "non accettiamo lezioni"

Migranti, Orbán:

Intanto l'Oim fa il punto sugli arrivi. Sono i dati ufficiali forniti dall'Oim, l'Organizzazione internazionale delle migrazioni, secondo cui circa l'85% dei profughi sono stati registrati in Italia. Gentiloni intervenendo a Torino alla cooperativa Piergiorgio Frassati ha detto che l'Italia "è un Paese impegnato a farsi carico di un peso che dovrebbe essere più condiviso in Europa, e credo che dai nostri vicini e dai Paesi della Ue noi abbiamo il diritto di pretendere solidarietà".

Paolo Gentiloni, Europa non ci dia improbabili lezioni - Pronta la replica del premier: "Noi facciamo il nostro dovere, pretendiamo che Europa intera lo faccia al fianco dell'Italia e non accettiamo improbabili lezioni o minacce come quelle che abbiamo ascoltato nei giorni scorsi al nostro Paese". Orban questa volta non è da solo; il suo invito, messo nero su bianco su una lettera inviata al premier Gentiloni, è accompagnato anche dalle firme dei leader di Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia. "Non escludiamo l'opzione militare - conclude Orban - Il problema va risolto in Libia".

Cellulare alla guida, Tiramolla sanzioni
La commissione trasporti della camera dei deputati, presieduta da Michele Meta , ha riscritto le regole per modificare ill Codice della Strada.

A proposito della Libia, i quattro paesi del Visegrad spiegano che "una nazione che non è capace di difendere i suoi interessi non è una nazione, nemmeno esiste, e scomparirà, ribadendo la necessità che "i veri richiedenti asilo" siano "identificati prima di entrare in Ue".

Orban, in un'intervista alla radio pubblica Mr, si dice contrario a una politica europea sull'immigrazione, definendo "irrealistiche" le proposte della Commissione europea, in quanto alimenterebbero i rischi di terrorismo. Nella lettera a Gentiloni i quattro fanno una serie di proposte al governo italiano. "Se non verranno chiusi i porti ai migranti - sostengono i leader del Visegrad - il problema diventerà ingestibile, dato che tedeschi ed austriaci chiuderanno presto le loro frontiere". "Sono finanziati ed appoggiati da George Soros", il miliardario americano di origine ungherese, secondo il premier. E ipotizza: se Austria e Germania ripristineranno i controlli ai confini, tutti i migranti che arrivano da sud resteranno in Italia. Secondo Kurz, che ha incontrato ieri il ministro Angelino Alfano, l'Italia dovrebbe in qualche modo sospendere il traffico delle navi che dalla costa libica si dirigono verso Lampedusa: "Non può essere che persone salvate nel mar Mediterraneo vengano portate in Italia sulla terraferma e poi portate verso nord".