Medicina

Poliziotto accoltellato in Stazione Centrale, l'aggressore verrà rimpatriato subito

Poliziotto accoltellato in Stazione Centrale, l'aggressore verrà rimpatriato subito

Il 31enne Diallo, irregolare e con due ordini di espulsione alle spalle, resta inoltre indagato a piede libero per detenzione di armi e minacce: prima dell'aggressione al poliziotto - che se l'è cavata con una ferita di striscio grazie al giubbotto antiproiettili - il 31enne aveva infatti minacciato con il coltello due autisti degli autobus parcheggiati all'esterno della stazione. L'uomo, senza fissa dimora, dopo la scarcerazione è stato preso in carico dagli agenti e portato negli uffici dell'Immigrazione della Questura di Milano.

Subito dopo il fermo era stato condotto in carcere con l'accusa di tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale. Dopo l'interrogatorio di garanzia di questa mattina, il gip di Milano Maria Vicidomini ha deciso di fare cadere l'accusa di tentato omicidio contestata dal pm Paola Pirrotta e di disporre l'obbligo di firma per l'uomo, che sarà affidato all'ex Cie (Centro identificazione ed espulsione) di Milano. Solo l'intervento di altri agenti ha permesso di immobilizzare e arrestare lo straniero che avrebbe urlato, quando è stato portato in questura: "Voglio morire per Allah", ma, al momento, non risulta che il gesto possa essere riconducibile ad azioni terroristiche.

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Uno dei dei due sedicenni, un giovane di Forcella, è stato sottoposto al tampone salivare per il Dna . Anche se ora il pm ha disposto che la stessa debba riconoscere le persone che accusa da vicino .

Diallo, come ha spiegato il difensore, si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al gip, mentre il legale Collalto ha presentato una serie di osservazioni difensive. L'espulsione, ritenuta la soluzione più ovvia in relazione ai molti precedenti dell'extracomunitario (minacce, lesioni, resistenza a pubblico ufficiale), si scontra con i problemi di comunicazione con le autorità della Guinea. "Se adesso l'aggressore non viene rispedito in Guinea lo considero un affronto per Milano" ha detto il sindaco.

Immediato anche il commento della Lega Nord. "Se avesse accoltellato non un 'semplice poliziotto', ma un parente di un giudice o di un politico, non sarebbe a spasso". Oggi è già fuori di galera - ha scritto ieri su Facebook il segretario del Carroccio Matteo Salvini - Forse verrà espulso.