Internazionale

Vitalizi, no alla richiesta di urgenza M5s. Scontro con il Pd

Vitalizi, no alla richiesta di urgenza M5s. Scontro con il Pd

Il Senato ha bocciato la richiesta del M5S e sostenuta anche dalla Lega, di utilizzare la procedura d'urgenza nell'esame del disegno di legge sul taglio dei vitalizi a parlamentari e consiglieri regionali.

L'accelerazione, chiesta dal M5S, è stata bocciata dall'aula di Palazzo Madama. "Con la richiesta di urgenza - aggiunge Zanda - i senatori del Movimento 5 stelle vogliono apparire all'opinione pubblica italiana come i campioni dell'antipolitica, dell'antipartitismo, come i rappresentanti dell'antisistema". Interrotto più volte dai senatori grillini, Zanda poi accusa: "Veramente non si accorgono che stanno usando dei metodi da regime. non se ne accorgono". "Le senatrici e i senatori del Pd - prosegue - vogliono esaminare con rispetto e attenzione un provvedimento così rilevante che ci arriva dalla Camera a nostra prima firma e certo non dai 5 stelle".

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Restano obbligatori fissi antipolio, antidifterica , antitetanica , antiepatite B , anti pertosse e anti-haemophilus influenzae. Cancellata la norma che ipotizzava di togliere la patria potestà ai genitori che si fossero rifiutati di vaccinare i figli.

Anche il senatore di Sinistra Italiana Peppe De Cristofaro, intervenendo in aula ha spiegato che "la questione va affrontata seriamente e non cercando facili effetti propagandistici, siamo invece contrari alla procedura d'urgenza e al tentativo di ridurre il Senato a un ruolo di passacarte". A quel punto, i pentastellati hanno iniziato a inveire contro i colleghi, fino a quando il presidente Grasso ha riportato l'ordine. Il Senato non deve dilungare inutilmente la discussione e non lo farà, ma non deve troncarla artificialmente.

Si allontana a dopo l'estate il voto del Senato alla legge che taglia i vitalizi, approvata la settimana scorsa alla Camera con l'inedito, e discusso (anche tra i dem), asse Pd-M5s. Oggi i cittadini sapranno esattamente chi ha votato per tenersi il vitalizio il più a lungo possibile. "Non la passeranno liscia". Il capogruppo dem Luigi Zanda durante il suo intervento ha detto che "c'è molta strada da fare prima che un gruppo che teorizza la democrazia dei click possa apprezzare la democrazia parlamentare, c'è chi parla di democrazia diretta nel senso che deve essere diretta da altri centri di potere". I senatori del Pd hanno un'unica richiesta da fare su questo provvedimento: che venga esaminato con serietà, con scrupolo e senza demagogia.