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Paltrinieri e Detti volano in finale nei 1500

Paltrinieri e Detti volano in finale nei 1500

Due vittorie per niente facili quelle che hanno visto come protagonisti nella giornata di ieri Sebastian Vettel, primo nel Gran Premio d'Ungheria, e Gregorio Paltrinieri, oro nei 1500 metri stile libero.

C'è fermento in città per le finali dei mondiali di nuoto a Budapest.

Si deve accontentare della quarta piazza Gabriele Detti. Una medaglia, questa, che dunque pesa di più: quanto la somma dei pesi specifici del sudore, della fatica e degli incubi. Ha chiuso in 14.35.85.

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Dei ricavi totali 35 milioni da ricondurre ai primi esiti della diversificazione nel comparto Operation & Maintenance (O&M). Il calo del 23%, la nuova produzione in termini di PVNBP si attesta a 22.941 milioni (-1,6% a/a).

Secondo posto per l'ucraino Mykhailo Romanchuk, mentre sul terzo gradino del podio è salito l'australiano Mack Horton. Ai 1200 Greg aumenta la frequenza, guadagna bracciate e gli ultimi 100 metri sono una marcia trionfale. L'italiano ha saputo leggere perfettamente la situazione e con lucidità e grande intelligenza ha dato un'altra dimostrazione della sua classe infinita da atleta che non si accontenta mai e sa vincere.

Lui, il 22enne carpigiano, nella prime sensazioni a caldo, commenta così: "Sono contento, è stata una gara difficile, più del previsto. Quarto a Budapest nei 1500 sl l'altro azzurro, Gabriele Detti, con il tempo di 14'52" 07, e che aveva vinto l'oro negli 800 stile libero. Romanchuk è stato lì fino alla fine e ho quasi vinto allo sprint. Certo non ero contento per come ho gerstito gli 800.

"Mi sento abbastanza bene - ha commentato Paltrinieri al termine -: ho cercato di nuotare tutta la settimana".