Internazionale

Cremlino: la firma di Trump a nuove sanzioni "non cambia nulla"

Cremlino: la firma di Trump a nuove sanzioni

La 'segnalazione' arriva proprio dal presidente Donald Trump, che lo scorso mercoledì ha firmato un pacchetto di sanzioni supplementari, approvato dal Congresso, contro Russia, Iran e Corea del Nord, sottolineando di averlo fatto 'in nome dell'unità del Paese' pur manifestando un certo disappunto per un testo frutto di un accordo bipartisan al Congresso. La Casa Bianca ha ratificato la legge, approvata quasi unanimemente dal Congresso, che prevede nuove sanzioni contro la Russia per le sue interferenze nella campagna elettorale presidenziale, ma il presidente l'ha definita gravemente imperfetta, ricordando che il Congresso ha inserito un numero di disposizioni palesemente incostituzionali.

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Mi sono allenato in palestra e in bicicletta, ma ora vorrei tornare alla mia M1 e lavorare insieme alla mia squadra. Poi seguirono altri successi, uno in 250cc nel 1999, in 500cc nel 2001 e in MotoGP nel 2003, 2005, 2008 e nel 2009.

E molti osservatori temono che questo possa essere solo l'inizio di un botta e risposta che si ripercuoterebbe anche sulla collaborazione in aree come l'esplorazione spaziale, in cui le due potenze collaborano ormai da anni. Nel denunciare i bassi e pericolosi livelli delle attuali relazioni Usa-Russia, Trump ha dichiarato che gli americani dovrebbero biasimare il Congresso per questa serie di eventi. "Naturalmente ci riserviamo il diritto per ulteriori contromisure". "Si tratta di una guerra commerciale a pieno titolo". In fondo, non c'è né da una parte, né dall'altra, interesse a fare precipitare la situazione, perché un minimo di collaborazione è indispensabile sia nella ricerca di una soluzione del problema siriano sia nel tentativo di fermare la folle corsa della Corea del nord verso lo status di grande potenza nucleare.