Finanza

Vivendi chiarisce: direzione su Tim con arrivo Genish e per convergenza

Vivendi chiarisce: direzione su Tim con arrivo Genish e per convergenza

A guardare le date, in effetti, emerge che la richiesta a Palazzo Chigi sulla golden power è partita il 31 luglio, vale a dire il giorno prima dell'incontro con il ministro francese Bruno Le Maire, nel quale non si sono registrati passi avanti sull'acquisizione dei cantieri francesi da parte dell'azienda italiana, cosa che del resto nessuno si aspettava. Il cda del 27 luglio invece, "non ha trattato il profilo della sussistenza o meno di controllo" della francese Vivendi su Tim. È la risposta della società all'autorità indipendente, dopo che per altro Palazzo Chigi ha annunciato l'avvio di una istruttoria per valutare se ci sono gli estremi per sanzionare Vivendi per aver preso il controllo sull'azienda strategica Telecom senza averne dato notifica al governo.

Potrà multare Vivendi oppure le intimerà la cessione di Sparkle; o fare entrambe le cose.

La norma disciplina i poteri speciali del governo sugli assetti societari nei settori della difesa e della sicurezza nazionale, nonché per le attività di rilevanza strategica nei settori dell'energia, dei trasporti e delle comunicazioni. "Per accedere alla golden power, dall'istruttoria dovrebbe emergere un possibile 'grave pregiudizio' per gli interessi pubblici legati al buon funzionamento della rete di telecomunicazione". E' però dibattuto, a livello di esperti, se la Golden Power sia davvero applicabile a riguardo. La norma recita: "Sono notificati nei medesimi termini le delibere dell'assemblea o degli organi di amministrazione concernenti il trasferimento di società controllate che detengono i predetti attivi". Pertanto non si paleserebbe l'obbligo di procedere alla notifica alla Presidenza del Consiglio.

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Chi non rispetta la normativa rischia una sanzione fino al doppio del valore dell'operazione e comunque non inferiore all'uno per cento del fatturato cumulato realizzato dalle imprese coinvolte nell'ultimo esercizio per il quale ci sia un bilancio approvato.

Dalla nota dei parlamentari del Movimento 5 Stelle: "Il governo Gentiloni è protagonista di una vera sceneggiata di quart'ordine, oggi si sveglia e decide di attivare la golden power su Tim, è una decisione tardiva presa solamente per far finta di mostrare i muscoli alla Francia Il governo non può svegliarsi ora per una timida ripicca: Vivendi ha la maggioranza delle azioni dal 2014".

Stefano Fassina di Sinistra Italiana ha dichiarato:"Nessuna ritorsione, nessuna discriminazione in base alla nazionalità, ma sulla rete di Telecom in mano a Vivendi chiediamo al governo di aprire la strada per riportare sotto il controllo dello Stato, tramite Cdp, un asset decisivo sul piano tecnologico e della sicurezza nazionale".