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Modella inglese rapita a Milano, arrestato il rapitore

Modella inglese rapita a Milano, arrestato il rapitore

Le sue foto di lei narcotizzata e stesa per terra sono state effettivamente caricate su internet, ma non risulta al momento che qualcuno abbia preso parte all'asta. "Credo di aver perso conoscenza - ha raccontato l'aspirante modella - perché, quando mi sono ripresa, avevo indosso unicamente il body rosa in ciniglia e i calzini che indosso ora, e ho capito di trovarmi nel baule di un'auto, legati polsi e caviglie, sulla bocca nastro adesivo, messa in un sacco che solo per un piccolo spiraglio mi consentiva di respirare". La malcapitata è stata subito stordita con ketamina, conosciuta anche come la "droga dei cavalli", anestetico molto forte di ambito veterinario purtroppo molto usato ai rave party.

"Difficile capire se sia stata l'opera di un maniaco mitomane o se davvero siamo di fronte a un primo squarcio di luce su quel mondo di perversione e crimine che si agita nel 'deep web' e che viene chiamato 'Black Death". Il titolare dell'agenzia della modella ha ricevuto una richiesta di riscatto con un termine: pagare 300 mila euro entro domenica altrimenti la ragazza sarebbe stata messa all'asta.

Trenitalia scorretta con i consumatori: 5 milioni di multa dall'Antitrust
Lo afferma il Codacons , commentando la sanzione da 5 milioni di euro inflitta dall'Autorità per la concorrenza a Trenitalia . Multa da 5 milioni di euro per Trenitalia .

E' stata tenuta prigioniera per sei giorni in un'abitazione sperduta in frazione Borgial di Lemie, in provincia di Torino, la giovane modella inglese rapita a luglio a Milano. Vittima dell'inquetante episodio, per il quale è stato fermato un cittadino polacco, una modella inglese di 20 anni. "MD mi ha chiesto di fornirgli tre nomi di persone abbienti da me conosciute in grado di fornire 50.000 euro entro un mese" dal suo rilascio e la giovane lo avrebbe fatto. I suoi lamenti e movimenti nel sacco hanno convinto i sequestratori a fare diverse soste, una ogni 45 minuti circa, versandole acqua gasata direttamente nella bocca: poi, giunti nel casolare, "i due mi hanno agganciato le manette dei piedi e delle mani alla cassettiera, ero costretta a restare sul pavimento in un sacco a pelo". Lo ha detto il sostituto procuratore Paolo Storari spiegando che le indagini, che in breve tempo hanno portato all'arresto del rapitore, "hanno fornito tanti elementi ci fanno dire con ragionevole certezza che si è trattato di un vero sequestro di persona". Qui il polacco, dopo aver ammanettato la ragazza a un mobile in legno della cameretta da letto, ha iniziato a spedire mail criptate nel 'deep web': già la prima gli è stata fatale, quella che ha spedito all'agente della ragazza che lo ha denunciato alla polizia inglese.