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Scuola: al via i licei brevi

Scuola: al via i licei brevi

Il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, ha firmato il decreto che avvierà in maniera definitiva il progetto delle scuole superiori in forma ridotta, da quattro anni anziché cinque. La bozza di legge che aveva preparato l'ex ministra Stefania Giannini limitava la sperimentazione a sole sessanta classi.

A fine mese sul sito del ministero sarà pubblicato l'avviso, e le scuole, statali o paritarie che siano, potranno fare domanda dal 1 al 30 settembre. Gli istituti scolastici potranno attivare una sola classe prima sperimentale per ogni scuola e per candidarsi gli istituti dovranno garantire "un elevato livello di innovazione in ordine all'articolazione e alla rimodulazione dei piani di studio".

Scuole superiori in quattro anni?

Nei "licei brevi", inoltre, sarà previsto l'insegnamento obbligatorio di almeno una disciplina non linguistica con metodologia Clil - interamente in lingua straniera - a partire dal terzo anno e la valorizzazione delle attività laboratoriali, oltre che l'utilizzo di tecnologie didattiche innovative.

In acqua per salvare l'amica, gravi due giovani
Una tragedia che ha scosso tutti i bagnanti sul lago d'Iseo in questa giornata d'agosto caldissima. Secondo una prima ipotesi la ragazza ha avuto difficoltà ed è stata aiutata dai due giovani.

Occorrerà inoltre ampliare l'offerta disciplinare nuove discipline (per esempio: Diritto e Storia dell'Arte, secondo quanto stabilito dalla Buona scuola) e di conseguenza l'alternanza scuola-lavoro si dovrà svolgere prevalentemente durante le vacanze estive e nelle pause pasquali e natalizie.

I licei e gli istituti tecnici che vorranno proporsi per la sperimentazione dovranno presentare un progetto didattico che permetterà ai ragazzi di non perdere neanche una lezione del monte ore.

Il Comitato sarà nominato dalla Ministra dell'Istruzione e dovrà individuare le misure di accompagnamento e formazione a sostegno delle scuole coinvolte nella sperimentazione.

Una scelta però che potrebbe non essere delle migliori, dal momento che essi potrebbero non essere preparati per affrontare le problematiche del mondo universitario e lavorativo. Sarà costituita una commissione tecnica apposita che valuterà le domande pervenute. Per questo motivo un Comitato scientifico nazionale e Comitati regionali dovranno valutare, nel corso dei quattro anni, l'andamento delle classi che hanno adottato questa formula breve.