Tecnologia

"Donne biologicamente diverse", Google licenzia autore del manifesto sessista

Come riportano il Wall Street Journal e i principali media americani, l'ingegnere James Damore, che sostiene di essere l'autore, ha però detto di essere stato licenziato proprio a causa della sua presa di posizione e di avere preso in considerazione la possibilità di procedere per vie legali contro Google. Il documento, di 10 pagine, diffuso da Gizmodo, sarebbe stato condiviso internamente all'azienda attraverso un elenco di posta elettronica, per suggerire la riduzione dei programmi che aiutano i gruppi sottorappresentati.

In particolare, il CEO si oppone alla seguente affermazione: "le differenze biologiche rendono le donne meno adatte alle carriera nella tecnologia" Pichai suggerisce che questa parte del manifesto è andata troppo oltre, divulgando stereotipi di genere, nocivi all'interno dell'azienda. Un documento che mette sotto accusa le politiche del gruppo di Mountain View per una maggiore diversity di sesso e razze: in sostanza le misure adottate per favorire l'assunzione di donne (oggi sono solo il 20% nelle mansioni tecnologiche e manageriali) e rappresentare meglio le minoranze etniche. "Da noi c'è libertà di parola - ha sottolineato la Vp -, ma sempre nel rispetto dei principi di eguaglianza delle opportunità che sono fissati dal nostro Codice di condotta e dalle leggi antidiscriminazione".

In Val Pusteria gravi danni, strade chiuse per frane
Sono stati segnalati interventi dopo il forte temporale anche in Val Badia, Val Passiria, Val Sarentino e Val d'Isarco. L'intervento si è concluso alle ore 03:50 con l'atterraggio dell'aeromobile alla base di Bolzano.

Tempesta negli uffici di Google, con un'onda d'urto che può investire anche altre società della Silicon Valley. Dice, infine, che le donne sono più ansiose e soggette a stati di psicosi. In un memo scritto ai dipendenti dopo la notizia del saggio, il vicepresidente Brown ha dichiarato che "costruire un ambiente aperto e inclusivo significa promuovere una cultura in cui i soggetti con opinioni diverse, comprese quelle politiche, si sentano liberi di condividere con tutti i propri pensieri. E dobbiamo farlo in accordo con il nostro Codice di Condotta".