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Ragusa, pompieri volontari appiccavano il fuoco per prendere l'indennità

Ragusa, pompieri volontari appiccavano il fuoco per prendere l'indennità

Appiccavano incendi e poi lanciavano l'allarme al 115 allo scopo di percepire le 10 euro l'ora che lo Stato paga ai volontari antiincendio. Quindici ausiliari dei vigili del fuoco del distaccamento di Santa Croce Camerina sono finiti sotto accusa dopo le indagini condotte dalla squadra Mobile di Ragusa.

LE MODALITA' - Il modus operandi dei truffatori è stato appurato dalla Squadra Mobile in collaborazione con i vigili del fuoco, che attraverso le indagini sono riusciti a risalire alle tre modalità con cui operava il gruppo dei criminali del turno 'D'.

La decisione dei vigili del fuoco è stata spiegata in un tweet: il corpo dei pompieri ha espresso indignazione per ciò che è accaduto a Ragusa, ma allo stesso tempo non vuole alimentare strumentalizzazioni e chiede rispetto. Sono 15 i pompieri volontari indagati dalla Polizia di Stato di Ragusa a vario titolo per truffa e incendio doloso. La prima anomalia faceva riferimento proprio al numero di interventi del gruppo di indagati, i quali, in qualità di volontari, percepivano le indennità solo quando effettuavano gli interventi.

Confesercenti: "Cresce il numero delle imprese che hanno adottato i Pos"
Questo si traduce in un aumento di 235 mila unità rispetto al 2015 (ossia +12%) e di quasi 800 mila rispetto al 2011 (+58%). Questo comporta che ciascun dipendente o collaboratore dovrà essere dotato di un Pos .

I Vigili del Fuoco, nel pieno dell'emergenza incendi in Italia, decidono di "spegnere" oltre ai fuochi anche i loro profili social. Durante il turno di D. venivano effettuati addirittura 120 interventi contro i 40 che solitamente avvenivano in altri orari.

Convocati in questura e intercettati in attesa degli interrogatori, messi di fronte alle loro stesse parole "loro sanno tutto, sanno che abbiamo dato fuoco", hanno ammesso le loro responsabilità.

Stando alle indagini, avrebbero chiesto aiuto a parenti e amici per farsi segnalare incendi inesistenti. Perché, per legge, ai volontari andavano dieci euro a ogni incendio spento.