Medicina

Terrorismo, Spagna colpita al cuore. Un italiano tra le vittime

Terrorismo, Spagna colpita al cuore. Un italiano tra le vittime

Non è chiara neanche la dinamica della fuga del presunto attentatore: per ore la polizia ha circondato un ristorante delle Rambla in cui si dava per certo che si trovasse asserragliato almeno un uomo armato, probabilmente con degli ostaggi; successivamente è stato reso noto che "nessun terrorista" si trovava in un locale della città, senza precisare se questo fosse riuscito effettivamente a fuggire. Smentita la notizia che è cominciata a circolare intorno alle 19 riguardo a una sparatoria nel mercato. Il bilancio, ancora provvisorio, parla di 13 morti e 100 feriti. Sul posto sono intervenute le squadre d'emergenza che hanno bloccato l'accesso alla zona. Nessuno dei due è il conducente del furgone della strage: quest'ultimo, dopo aver abbandonato il mezzo, è fuggito a piedi.

I Mossos d'esquadra, la polizia autonoma catalana, parlano di "attentato terroristico", e confermano che il dispositivo attuato immediatamente dopo l'incidente "è quello che si riferisce agli attentati". Il premier Mariano Rajoy ha commentato: "I terroristi non sconfiggeranno un popolo unito che ama la libertà dalla barbarie". La priorità è occuparsi dei feriti e permettere il lavoro delle forze di sicurezza.

Il furgone usato nell'attentato era stato preso in locazione nella località barcellonese di Santa Perpetua. La cellula, prosegue il giornale, pianificava di usare bombole di gas, che secondo un altro giornale britannico - il Daily Mail - dovevano essere caricate sul furgone utilizzato nell'attacco sulla Rambla. Grazie alle dichiarazioni dei testimoni oculari, si ricerca attivamente "un uomo alto un metro e settanta centimetri, vestito con una maglietta bianca".

Stiamo assistendo - e i tragici fatti di sangue di Barcellona e di Cambrils non fanno che confermarlo - alla progressiva deideologizzazione degli attentati compiuti sotto il segno dell'Isis in favore di una sorta di franchising del jihadismo che solo una decina di anni fa sarebbe stato inconcepibile.

Una delle persone collegate ai furgoni è stata fermata dalla polizia.

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Gli Oukabir sono di Aghbala, un cittadina sull'Atlante, con residenza a Ripoll, in Catalogna.

Tredici le vittime accertate a Barcellona ma ancora non ci sono informazioni precise sulla loro identità. La prima ora è all'interno di un negozio, "le altre 4 persone che erano con me si sono trovate dietro il furgone che andava addosso alla gente nella zona pedonale".

Non bisogna mai dimenticare che cosa significa la penisola iberica nell'immaginario del mondo musulmano su cui puntano le organizzazioni terroristiche di matrice islamica:questo è al-Andalus, nome che gli arabi hanno dato a quei territori di Spagna, Portogallo e Francia occupati dai conquistatori musulmani (conosciuti anche come Mori) dal 711 al 1492.

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