Cultura

Wonder Woman "donna oggetto" divide Hollywood e sbanca box office

Wonder Woman

La regista Patty Jenkins ha dichiarato queste preoccupazioni in un' intervista con il Los Angeles Times lo scorso maggio, dichiarando: "coloro che la giudicano in questo modo sono delle persone frustrate che cercano solo di sminuirla".

"Un passo indietro" per i ruoli femminili, ecco come #james cameron ha definito #Wonder Woman, il film considerato da critica e pubblico come l'evento cinematografico dell'anno, con un incasso di circa 800 milioni di dollari. Un vero e proprio successo che però non è andato molto giù a James Cameron. I preordini sono tuttavia già stati aperti per tutti coloro che non volessero perdersi quella che, probabilmente, sarà la figure di Diana più grossa (quasi un metro e mezzo di altezza) e "preziosa" di tutti i tempi.

Cameron è conosciuto anche per l'attenzione quasi ossessiva nel costruire personaggi femminili forti: dalla Rose di Titanic alla Neytiri di Avatar e, più di tutte, Sarah Connor, che non era "un'icona di bellezza". Era forte, era tormentata, aveva una madre terribile, e ha guadagnato il rispetto del pubblico grazie alla sua pura grinta. "Voglio dire, metà dell'audience è femminile!". Non sto dicendo che il film non mi sia piaciuto, ma è un passo indietro.

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A mediare la situazione - a tratti tesa - sono state le organizzazioni umanitarie, dall'UNHCR ad A buon diritto. Quella di Piazza Indipendenza era una situazione di totale degrado che non ammette scusanti o giustificazioni.

Diretto da Patty Jenkins (Monster), Wonder Woman vede nel cast Gal Gadot (Fast & Furious) nel ruolo di Diana Prince/Wonder Woman, Chris Pine (Star Trek) nel ruolo del Capitano Steve Trevor, Robin Wright (Millennium - Uomini che odiano le donne, House of Cards), Danny Huston (Scontro tra Titani, X-Men - Le Origini: Wolverine), David Thewlis (la saga di Harry Potter, La Teoria del Tutto), Ewen Bremner (Exodus - Dei e Re, Snowpiercer), Said Taghmaoui (American Hustle - L'apparenza inganna), Elena Anaya (La pelle che abito), Connie Nielsen (Il Gladiatore) e Lucy Davis (L'alba dei morti dementi).

Il regista si è infatti così espresso, prendendo un po' le distanze dal praticamente unanime consenso di stampa e critica che ha ricevuto la pellicola: "Tutto questo autocompiacimento che sta facendo Hollywood su Wonder Woman è sbagliato". Le donne forti sono grandiose. Ho apprezzato molto i suoi commenti. Credo che le donne possano e debbano essere TUTTO, esattamente come i personaggi maschili.