Cultura

Curiosità su Lady Diana a 20 anni dalla tragica scomparsa

Curiosità su Lady Diana a 20 anni dalla tragica scomparsa

Diventati adulti, i figli di Lady D nei documentari trasmessi nelle ultime settimane, hanno parlato del trauma che hanno vissuto per la scomparsa della madre e del senso di confusione e smarrimento che hanno affrontato di fronte a una Gran Bretagna in lutto. Nata in una famiglia ricca il primo luglio 1961, Diana Spencer, principessa del Galles, ha sempre condotto una vita in prima linea. Diana sposò l'erede al trono britannico nel 1981. Diana Spencer perse il titolo di Altezza Reale, rimanendo Diana, Principessa di Galles. Uno spirito libero, interamente dedicata alla principessa del popolo, che vent'anni fa lasciò un vuoto incolmabile, andando incontro al suo tragico destino.

E lo fa a Torino con un'esposizione di immagini ed emozioni, un tour visivo nella Sala dei Paggi alla Reggia di Venaria che, curato da Fabrizio Modina e Giulia Zandonadi, riporta alla memoria la vita di Diana con scatti a colori e in bianco e nero. William e Harry hanno anche incontrato rappresentanti di alcune associazioni che Lady D si era impegnata a sostenere, tra cui il Great Ormond Street Hospital, il maggiore ospedale pediatrico di Londra, la National Aids Trust e la Leprosy Mission e l'English National Ballet.

Entrambi si trovano nella tenuta reale di Balmoral in Scozia, per trascorrere il periodo estivo come prevede la tradizione, e non sono in programma comunicati ufficiali a ricordo della principessa. Due anni dopo conobbe il principe Carlo a una battuta di caccia, quando il figlio della regina Elisabetta era fidanzato con Sarah, la sorella di Diana. Prima del divorzio, Diana e Carlo avevano deciso di intraprendere vite separate, ma le cose non avevano funzionato.

Neppure un mese di felicità, poi il 31 agosto lo schianto.

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L'incidente è avvenuto sotto gli occhi del marito della vittima e di alcuni familiari, all'uscita di una pizzeria. Dopo l'incidente l'automobilista era fuggito, ma poi si è costituito facendo ritrovare l'auto che aveva nascosto.

Scomparve una donna ma rimase una protagonista del nostro tempo che oggi continua a vivere fra noi, nel ricordo e nella passione comune, negli occhi dei suoi figli e nelle aspirazioni di quanti si ostinano, nonostante tutto, a non rassegnarsi alla malvagità e alla cattiveria gratuita, persecutoria e intrisa di un abominevole squallore che, purtroppo, sembra farla da padrona un po' ovunque.

- Dall'hotel Ritz al Pont ci sono 10 telecamere, ma quella notte nessuna era in funzione.

Se fosse ancora viva forse verrebbe alle sfilate d'alta moda di Giorgio Armani o di Dior, non mancherebbe nei backstage di Donatella Versace in omaggio all'amicizia con la Medusa, sfoggerebbe qualche Valentino e senza dubbio gli abiti ecologici della connazionale Stella McCartney. E non è un caso che ben due miliardi di persone seguirono il funerale all'abbazia di Westminster il 6 settembre 1997.

A 20 anni dalla sua scomparsa sono molti gli interrogativi rimasti irrisolti. Diana però era riuscita a conoscere il grande amore, i suoi due figli, i principi William e Harry, che per lei erano tutto. E poiché il popolo (soprattutto quello che ha votato la Brexit che lei avrebbe aborrito) ha bisogno di lacrime e fazzoletti, ecco che il commiato diventa ancora più lungo, come un caffè trasformato in brodaglia, e comincia a sfinire chi non è avvezzo all'epica della melassa.