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Rimini, ancora una violenza sessuale in spiaggia: in manette un marocchino

Rimini, ancora una violenza sessuale in spiaggia: in manette un marocchino

"La polizia ha chiesto il mio aiuto per riconoscerli, io sono disposta a farlo in qualsiasi modo per farli finire in carcere". Non dà nulla per scontato il capo della Procura di Rimini, Paolo Giovagnoli, perché queste sono ore decisive per la caccia ai quattro. Le autorità polacche, a mezzo rogatoria internazionale, hanno presentato istanza di accesso agli atti.

Fortuna ha voluto che i movimenti della donna fossero stati seguiti da un suo amico 41enne il quale, vista la scena ha pensato di chiamare i carabinieri.

Tentativo di stupro sulla spiaggia a Rimini.

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Una volta che la tempesta ha preso terra, l'enorme quantità di acqua che portava con sé ha cominciato a invadere i centri urbani. La più grave alluvione che colpì Houston fu quella del 1935, ma un'altra catastrofica ci fu anche nel 1929, e poi altre.

Manca più solo un tassello e poi finalmente si giungerà a una svolta per quanto riguarda lo stupro di Rimini. Ma visto che in questi commenti nessuno ci pensa, lo faccio io per voi, odiatori professionali: "un pensiero e un abbraccio ideale alla ragazza polacca e alla trans peruviana, insieme a sincere scuse: "non abbiamo saputo proteggervi prima, e stiamo usando i vostri drammi come clava per le nostre dispute". "Se è quella giusta, rischiamo di farli scappare". Non credo che queste modalità siano tollerate in altri paesi democratici. In assenza di una conferma risolutiva alle dichiarazioni della vittima peruviana, si continua a battere la pista magrebina e proseguono le attività di ispezione in casolari, colonie abbandonate e periferie tra Miramare e Riccione. Gli inquirenti ritengono che i quattro abbiano agito sotto effetto di alcol e droghe.

Intanto in Questura sono state portate tre persone arrestate per droga a Miramare e due tunisini clandestini rintracciati dai nuclei del reparto mobile cinofili e volanti al Bagno 140, non lontano dal luogo dell'aggressione ai turisti polacchi. L'utilizzo del congiuntivo per evitare di dire la verità, pane al pane e vino al vino, ha raggiunto livelli inavvicinabili con un ' dovrebbe trattarsi di un cittadino straniero, o all'apparenza straniero, ma su questo non ci sono ancora conferme'.

La notizia è stata rilanciata dal Resto del Carlino di Rimini, che sta seguendo con grande attenzione l'intera raccapricciante vicenda. Ma c'è un puzzle da comporre: da una parte le immagini di chi potrebbe aver commesso le due violenze di venerdì notte, tutti giovani maghrebini; dall'altra quindici nomi, in prevalenza tunisini e algerini, da attribuire ai quattro. Da come si muovono, conoscono Rimini.