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" Preistoria" a processo: strage dell'84 tutto da rifare

La corte ha stabilito un rinvio (con data ancora da stabilirsi), che rappresenterà di fatto un nuovo inizio del processo.Dovranno essere riascoltati i testimoni già ascoltati in primo grado e sei boss della mafia che la corta d'appello di Firenze aveva deciso di interrogare in aula.

Il processo vede come unico imputato Totò Riina ed è stato rinviato a data da destinarsi per l'imminente pensionamento del presidente della corte Salvatore Giardina, previsto per i primi di ottobre. "La necessità di rinnovare il dibattimento in caso di appello del pm contro una sentenza fondata su prove testimoniali discende da una consolidata giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, ampiamente recepita dalla Corte di Cassazione già prima della modifica legislativa dello scorso luglio, che ha semplicemente adeguato la formulazione della norma". Invitiamo la presidente della Corte d'Appello a fissare la nuova udienza in tempi rapidi. "C'è poco da fare", dice invece l'avvocato Danilo Ammannato, legale di parte civile nel processo.

"Per noi doccia fredda", ha detto Rosaria Manzo, presidente dell'Associazione strage treno 904. L'attentato era stato programmato sul rapido 904 Napoli-Milano e l'esplosione avvenne al passaggio del convoglio nella galleria di San Benedetto Val di Sambro sull'Appennino tosco-emiliano.

Cavalcavia del Ghisallo, colpito in scooter da ruota: gravissimo 39enne
L'uomo, di 39 anni, è stato subito soccorso e portato al Policlinico , dove è stato ricoverato in gravi condizioni. Il centauro, cadendo, ha battuto testa e torace sull'asfalto in maniera violenta.

Un iter lunghissimo per giungere alla verità di una strage realizzata nei giorni prossimi al Natale di quel maledetto 1984 e che diventa, ora, ancora più lungo e doloroso. In primo grado, Riina era stato assolto.

Secondo quanto spiegato dalla Corte, questo rinvio è stato disposto in virtù delle recenti modifiche apportate all'articolo 603 del codice di procedura penale - riforma Orlando - che impongono al giudice, nel caso di appello del pubblico ministero contro una sentenza di proscioglimento, di disporre la riapertura completa dell'istruttoria. Sara' un nuovo collegio, a cui verra' assegnato il processo, a redigere il calendario delle prossime udienze. "I parenti delle vittime e il popolo italiano non chiedono, come qualcuno ha insinuato, vendetta, ma chiedono giustizia". "I responsabili non sono stati ancora assicurati alla giustizia".