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Regionali Sicilia, Crocetta verso il ritiro della candidatura

Regionali Sicilia, Crocetta verso il ritiro della candidatura

Diveramente non sarebbe potuta andare. Adesso si sente libero di parlare dei quei cinque anni di governo. Un pensiero che ho fatto altre due volte. Non mi sono ritirato per niente, abbiamo rilanciato una battaglia che è una battaglia politica, di difesa della Sicilia, di un modo di intendere e cambiare la politica.

"Il mio è un atto di amore: non sono uno sfascista". "Da ieri sera ho ricevuto tantissimi messaggi di stima e di approvazione - dice - C'erano sondaggi che ci davano più forti con la mia candidatura, un Presidente che veniva dato al 24 per cento da solo, non è un Presidente bruciato". Oggi pomeriggio si riunirà il Pd. Ma la presenterà anche alle politiche di primavera per il Senato. Comincia a delinearsi sempre di più lo scacchiere siciliano in vista delle prossime elezioni del 5 novembre sull'Isola. "Il sindaco a Palermo lo fa Orlando ab aeterno". I renziani sperano si convinca su Micari: "Come non potrebbe?" Succede poi che chi non riesce a essere eletto a sindaco nella sua città aspira addirittura a vincere le regionali.

Si è preso 18 ore di tempo per la decisione definitiva ma a questo punto è solo un dettaglio.

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Di sponda si arriva anche alla questione Nazionale , a seguito della pesante sconfitta degli Azzurri contro la Spagna di Isco . Che nel frattempo si gode l'ennesima sessione di trattative milionarie , tra cui quella che ha portato Matuidi alla Juventus .

Crocetta difende il lavoro fatto: "Ho lanciato nei miei primi governi l'unico vero progetto civico in Sicilia". A commissionarlo è stato proprio il governatore. Perche', come lui stesso sottolinea, "il Megafono e' il Pd, non e' una cosa diversa. Ci farà capire la tenuta del Movimento 5 Stelle ammaccato dall'esperienza romana; sarà una verifica della ricomposizione avviata da Berlusconi nel centrodestra, con il tentativo di conciliare in funzione anti-Grillo posizioni di ultra destra con sensibilità moderate". "Ci misureremo corpo a corpo, con il corpo della mischia. Ma io faccio una scelta unitaria che sara' molto considerata dal segretario".

"Non ambisco a entrare all'Assemblea regionale - pfrecisa - farò il capolista per trainare il Megafono". Pretendo un pieno riconoscimento del mio ruolo nel Pd siciliano e romano.

Intanto si spacca Ap in particolare nell'area di provenienza Ncd. Ma la loro inclusione nel "campo largo" del centrosinistra, automaticamente significherebbe l'esclusione di Alternativa popolare di Angelino Alfano. E poi la politica nazionale: "Non mi vedo senatore, sono troppo giovane". Acqua, rifiuti, province, formazione e forestali, sono solo alcune delle tante riforme sbandierate e non portate a termine.