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Corea, sanzioni: l'Onu frena gli Usa

Corea, sanzioni: l'Onu frena gli Usa

Al Palazzo di Vetro c'è stata una riunione per discutere sul sesto test nucleare del Nord. Il tempo per mezze misure nel Consiglio di sicurezza è finito.

Quello effettuato dalla Corea del Nord "è il test nucleare più potente mai realizzato": lo ha detto il sottosegretario generale alle Nazioni Unite Jeffrey Feltman durante la riunione del Consiglio di sicurezza dell'Onu, che ha sottolineato "le gravi violazioni" delle risoluzioni Onu e dei trattati internazionali da parte del regime di Pyongang.

La Sud Corea, il Paese più direttamente interessato dalle minacce dei nordcoreani, chiede nello specifico di bloccare tutti i fondi al regime di Kim Jong-un: il suo rappresentante all'Onu auspica "una nuova risoluzione con nuove misure più dure che siano proporzionate al livello e alla portata della gravissima minaccia posta da Pyongyang". La guerra non è mai una cosa che gli Stati Uniti vogliono e non lo vogliamo ora.

Nikki Haley ha definito il piano del "doppio congelamento" (double freeze) per risolvere la crisi nucleare e missilistica nella penisola coreana, sostenuto dalla Cina e dalla Russia, "un unsulto". Haley però, con tono di nuovo minaccioso, ha aggiunto che gli USA hanno ormai perso la pazienza e si preparano al peggio: "L'idea che qualcuno suggerisce sul "freeze-for-freeze" (di "congelare" entrambi qualunque esercitazione militare, ndr) ci insulta".

Corea del Nord, Merkel: "Tutte le opzioni sono sul tavolo"
Trump ha convocato il Consiglio di Sicurezza Nazionale della Casa Bianca per parlare della Corea del Nord . Per Han i "pacchi regalo" sono test nucleari e altre provocazioni.

L'intelligence di Seul, Nis, ha invece messo in guardia - sempre ieri - dai rischi di un nuovo test nucleare, anche in questo caso possibile in ogni momento, e di lanci di altri missili balistici intercontinentali individuando il 9 settembre, anniversario della fondazione dello Stato, e il 10 ottobre, giorno della nascita del Partito dei Lavoratori, come date sensibili.

In particolar modo, nel primo si può leggere: "La Corea del Nord ha compiuto un imponente test nucleare".

La possibilità di porre un blocco alle importazioni nordcoreane di petrolio è stata vagliata da Stati Uniti e Giappone, secondo informazioni divulgate da Tokyo.

Questa mancanza di trasparenza alimenta lo scetticismo degli esperti sulla reale efficacia di tali sanzioni, che contestano le affermazioni della Cina di applicare rigorosamente le sanzioni delle Nazioni Unite contro la Corea del Nord. Lo ha dichiarato il rappresentante permanente di Tokyo all'ONU, Koro Bessho. Dobbiamo esercitare la massima pressione su Pyongyang affinché cambi la sua politica. Il problema è che, stavolta, Kim non sembra intenzionato ad attendere la prossima mossa degli avversari. Ma fa notare che finora le sanzioni imposte alla Corea del Nord non hanno "portato ad alcun risultato positivo" e la "situazione lascia molto a desiderare", ha detto Dimitry Peskov, portavoce del presidente russo Vladimir Putin. Lo ha annunciato l'inviato di Beijing alle Nazioni Unite, Liu Jieyi.