Internazionale

Veneto: moratoria sull'obbligatorietà dei vaccini fino al 2019

Veneto: moratoria sull'obbligatorietà dei vaccini fino al 2019

Il provvedimento è stato preso con un decreto firmato dal Direttore generale della Sanità, "in attesa di conoscere - informa una nota della Regione - l'esito del ricorso alla Corte Costituzionale contro la legge nazionale che impone l'obbligatorietà di dieci vaccini".

Nel giorno in cui ci si aspettava una mossa della Lombardia in merito al decreto sulle vaccinazioni obbligatorie, è arrivata quella a sorpresa del Veneto che, con una moratoria inattesa, deroga al 2019 la presentazione della documentazione relativa all'avvenuta vaccinazione, giustificando la decisione con il riscontro di alcune incongruenze nel testo di legge.

TREVISO "Chiediamo al Presidente Zaia di applicare da subito la legge nazionale che prevede l'obbligo vaccinale per chi frequenta le scuole pubbliche come nel resto delle regioni italiane".

Romani-Brunetta: Veneto si conformi a legge Un appello a Zaia a mutare posizione, facendo sì che il Veneto si conformi alla legge ("fortemente migliorata grazie alla mediazione di Forza Italia") è stato lanciato anche dai due capigruppo azzurri di Camera e Senato, Paolo Romani e Renato Brunetta. "Noi non siamo antivaccinisti, non siamo contrari ai vaccini e molti di noi hanno figli vaccinati". E' un divieto sacrosanto. Chi più ne ha più ne metta.

Il ministro della salute Beatrice Lorenzin ha subito criticato la decisione in un'intervista al Corriere della Sera: "Reagiremo in tutti i modi, perché è in gioco la salute dei cittadini veneti". E proprio da FedericoGelli, deputato e responsabile Sanità del Pd, arriva il placet: "Il Governo dovrebbe ricorrere: il Veneto fa ancora parte dell'Italia, a meno che i veneti non intendano costituire un loro stato separato".

Intanto è retromarcia della Lombardia sulla proroga dell'obbligo vaccinale.

UE: respinti i ricorsi di Ungheria e Slovacchia "Relocation migranti meccanismo proporzionato"
I ricorsi presentati da Ungheria e Slovacchia alla Corte di Giustizia Ue contro il provvedimento di ricollocamento obbligatorio dei migranti sono stati respinti.

A pochi giorni dall'inizio dell'anno scolastico continua ad essere alta la tensione mista al caos di informazioni relative al decreto vaccini. Per spiegarlo con una metafora, "noi abbiamo un'auto perfetta e lucida - dice il leghista - e non deve diventare come quella scassata delle altre". Il contenuto dei due articoli, sostiene il Veneto, non rende chiaro se le misure di restrizione alla frequenza scolastica siano applicabili sin dal 2017-2018 e per il 2018-2019 per i bambini già iscritti al nido e all'asilo.

Altrimenti Veneto "è fuori dalla legge".

Negli ultimi anni il Veneto ha sostenuto un approccio per incentivare le vaccinazioni su base volontaria, con iniziative informative di vario tipo affidate ai medici di base e alle aziende ospedaliere.

Apprendiamo con sgomento della nuova circolare promossa dai Ministeri della Salute e dell'istruzione che non permetterà ai bimbi 0-6 non vaccinati di frequentare nidi e materne.

La giunta regionale ha deciso di mettere in pausa la delibera che autorizzata l'ammissione ai nidi dei bambini indipendentemente dai vaccini, ma a condizione che i genitori si inserissero in un percorso di recupero.