Finanza

Cambio euro dollaro schizza sopra 1,20 con Draghi. Quali prospettive?

Cambio euro dollaro schizza sopra 1,20 con Draghi. Quali prospettive?

Il presidente della Bce, in ogni caso, ha affermato di non vedere possibili effetti negativi del piano di acquisto dei titoli di stato da parte della Banca centrale europea:"No, non vediamo effetti negativi del programma". "Se le prospettive diverranno meno favorevoli o se le condizioni finanziarie risulteranno incoerenti con ulteriori progressi verso un aggiustamento durevole del profilo dell'inflazione, il Consiglio direttivo è pronto a incrementare il programma in termini di entità e/o durata", si legge. Longo sottolinea che "i mercato non sembra intimorito dalle minacce di Draghi e guarda forse con maggiore interesse all'annuncio del tapering già nel meeting di ottobre, contrariamente ai rumors circolati la scorsa settimana di uno slittamento a dicembre". Dopo la decisione di oggi, viene confermato l'azzeramento del tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali, mentre il tasso sulle operazioni marginali viene confermato allo 0,25%. L'euro forte - sulla base di una stima di metà agosto a 1,18 che ora è persino superata - "rappresenta una fonte d'incertezza che richiede di essere monitorata" tanto che aumentano i "timori" fra diversi governatori a Francoforte.

Il presidente della Bce Mario Draghi rimanda come previsto la decisione sul tapering a ottobre anche perché il super-euro complica il cammino dell'inflazione che anche se in alcuni Paesi (come la Germania) ha ripreso a marciare, è ancora ampiamente sotto il target del 2% in tutta l'Eurozona. Da un punto di vista più tattico, il debito periferico ha tratto vantaggio dalla domanda di carry che si è originata nel corso dell'estate in un contesto di bassa volatilità. "Così importante che le prospettive d'inflazione di medio termine sono state riviste al ribasso, e dunque la Bce dovrà tenerne conto nell'insieme delle informazioni con cui prenderà le future decisioni di politica monetaria", ha aggiunto Draghi. Invariata l'attesa per un +1,8% nel 2018 e +1,7% nel 2019 ed ha abbassato le sue stime sull'inflazione dell'Eurozona per 2017 (a 1,5%) il 2018 (a 1,2% dal precedente 1,3%) e il 2019 (a 1,5% dal precedente 1,6%). In precedenza l'euro aveva segnato un picco di seduta a 1,1995 dollari.

Il sindaco Falcomatà: "Intimidazione a Scionti barbarie inaudita"
Fabio Scionti è sindaco a Taurianova dal 2015, quando a novembre è stato eletto per guidare il comune commissariato dopo il terzo scioglimento per infiltrazioni mafiose .

La Bce "deciderà in autunno" l'orientamento della sua politica monetaria.