Internazionale

Madrid: "No al referendum in Catalogna"

Madrid:

Si muove anche la Procura spagnola che intende perseguire esecutivo e parlamento regionale. Il premier Rajoy, dopo una riunione straordinaria del governo, ha denunciato alla Corte Costituzionale il decreto di convocazione del referendum firmato dal 'president' Carles Puigdemont e da tutti i ministri catalani e la legge sul referendum adottata dal parlamento di Barcellona.

Il procuratore capo dello Stato spagnolo José Manuel Maza ha annunciato denunce penali contro Puigdemont, il governo catalano e i membri della presidenza del 'Parlament' che hanno messo ai voti la legge sul referendum.

Alla polizia è stato ordinato di indagare su ogni azione "volta alla tenuta del referendum illegale".

Nordcorea: dura condanna di Cina e Russia del test nucleare
Alla notizia del sisma, sia il Giappone che la Corea del Sud hanno immediatamente convocato il Consiglio di Sicurezza Nazionale . Commentando il test , il presidente Usa ha definito "le azioni" di Pyongyang "molto ostili e pericolose per gli Stati Uniti ".

Il giorno dopo l'approvazione della legge per il referendum le autorità della Catalogna sono finite nel mirino di Madrid. Un fac-simile della scheda è stato pubblicata su elPeriodico.

Il premier spagnolo Mariano Rajoy ha annunciato e promesso battaglia sul referendum in Catalogna, comunicando le mosse del governo in conferenza stampa rispetto alla vicenda. E in particolare il presidente Puigdemont ha chiesto ai 947 sindaci catalani di confermare la disponibilità dei seggi elettorali. "Stato d'assedio permanente da Madrid, che non altererà il referendum", risponde la Catalogna. D'altronde, la questione è di facile interpretazione: quanto è stato possibile in Scozia - un referendum di autodeterminazione - è illegale per la costituzione spagnola. Un approccio di gestione per via giudiziaria di questa vicenda politica già adottato in passato con la condanna all'interdizione per due anni dai pubblici uffici dell'ex presidente catalano Artur Mas, giudicato colpevole per aver organizzato una consultazione informale e non vincolante sull'indipendenza nel 2014. "Questo voto non si celebrerà in alcun caso".

L'obiettivo degli indipendentisti è quello di trasformare la Regione, che conta 7,5 milioni di abitanti, in una Repubblica separata dal Regno di Spagna della grandezza pari al Belgio.