Medicina

Casi di Chikungunya ad Anzio, l'esperto rassicura: 'Nessun pericolo, malattia benigna'

Casi di Chikungunya ad Anzio, l'esperto rassicura: 'Nessun pericolo, malattia benigna'

Tre casi di Chikungunya nella zona del Comune di Anzio.

Sulla base delle informazioni disponibili, il rischio di un'ulteriore diffusione del virus è considerato basso a livello regionale e molto basso al livello nazionale ed internazionale.

A infettarli è stata una zanzara locale, come confermano in un comunicato l'Istituto superiore della Sanità e l'Istituto per le malattie infettive Spallanzani di Roma.

Sono tre i casi di Chikungunya, ovvero una malattia virale caratterizzata da febbre acuta e trasmessa dalla puntura di zanzara infetta, registrati nel Lazio.

Al momento l'ipotesi più verosimile è che i soggetti si siano infettati nell'area di domicilio. Il presidente nazionale della Fidas (la federazione di associazioni di donatori di sangue) e membro del direttivo del centro nazionale sangue, spiega che non c'e' quindi alcun motivo per temere un contagio. I tre ora sarebbero in buone condizioni ma le donazioni di sangue nella zona sono state bloccate per i prossimi 28 giorni. I pazienti hanno riferito la comparsa dei sintomi nel mese e nessuno di essi aveva viaggiato all'estero nei 15 giorni che hanno preceduto a l'insorgenza dei sintomi.

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In particolar modo, nel primo si può leggere: "La Corea del Nord ha compiuto un imponente test nucleare". Il problema è che, stavolta, Kim non sembra intenzionato ad attendere la prossima mossa degli avversari.

Nella prima fase, che dura dai 6 ai 10 giorni, si hanno febbre, cefalea e importanti artralgie, che limitano molto i movimenti: i pazienti tendono a rimanere assolutamente immobili, in posizione antalgica. Come con la dengue, la malattia non ha una cura - si possono solo curare i sintomi e aspettare che passi - né un vaccino.

Nel 2007 sono stati notificati i primi casi autoctoni in Emilia Romagna.

A trasmettere il virus sono in particolare le zanzare tigre, Aedes albopictus, una specie originaria dell'Asia sud-orientale arrivata da noi probabilmente tramite il commercio di copertoni usati (nell'acqua che vi si deposita le femmine depongono le uova).

Il tutto si risolve spontaneamente in pochi giorni, mentre i dolori articolari possono persistere per mesi. Circa 130 persone contrassero il virus, attraverso le punture delle zanzare tigre: un anziano morì dopo il ricovero all'ospedale di Ravenna.

La Regione Lazio ha ordinato alle autorità del Comune pontino di procedere alla disinfestazione del territorio. Uno studio sempre minore: "Le zanzare sembrano interessare poco nell'ambito della ricerca - sostiene ancora Morrone - non si studiano abbastanza" e di conseguenza spesso si sa poco delle loro capacità di adattamento e della possibilità di trovarle in ambienti diversi da quelli in cui solitamente vivono.