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Spagna, Corte costituzionale sospende seconda legge su referendum Catalogna

Spagna, Corte costituzionale sospende seconda legge su referendum Catalogna

La Corte, inoltre, ha chiesto al governo catalano di pubblicare sulla Gazzetta Ufficiale catalana la sospensione della legge sul referendum che la stessa Corte aveva deciso giovedì scorso. Dunque l'iniziativa di Puigdemont viene considerata sostanzialmente illegittima, tanto che anche l'opinione pubblica in Spagna appare profondamente spaccata, anche se i favorevoli al referendum sono scesi al 40%, col 60% degli spagnoli che chiede anzi a gran voce che venga impedita alla Catalogna la possibilità di mettere in atto l'indipendenza e la scissione.

L'Alta Corte penale spagnola sta discutendo su possibili sanzioni pecuniarie, così come previsto dalla legge 92 sul funzionamento dell'organo, dai 3 ai 30 mila euro per le autorità pubbliche che ancora si muovono verso risoluzioni indipendentiste. L'affluenza fu del 35,9 %, con l'80 % dei votanti che si espressero a favore dell'indipendenza dalla Spagna. Il ruolo della polizia catalana non è da sottovalutare, visto che gli agenti dipendono formalmente dal presidente della Generalitat Carles Puidgemont, che non ha intenzione di fare passi indietro: "solo il parlamento di Barcellona può destituirmi", ha detto. La grande festa in difesa del referendum è cominciata con la folla che ha cantato l'inno catalano Els Segadors. Sempre che il governo centrale lo permetta. Oltre alle differenze linguistiche, è sicuramente l'aspetto economico che ha fatto da traino ai movimenti indipendentisti catalani.

In visione di una Catalogna autonoma, gli analisti hanno considerato come percorribili due scenari principali.

Incidente a Castelfiorentino: muore una ragazza, caccia al pirata
Il cadavere di una ragazza valdelsana è stato trovato, intorno alle 4.00, sulla Sr 429, in località Petrazzi a Castelfiorentino . Intanto idenficata la vittima, che non aveva documenti: sarebbe una 19enne italiana, residente a Castelfiorentino (Firenze).

Negli ultimi giorni gli animi in Spagna si sono progressivamente scaldati in vista del referendum per l'indipendenza della Catalogna indetto per il prossimo primo ottobre. Il secondo, attraverso una decisione unilaterale.

Questo perché, nonostante la conseguenza di accollarsi parte del debito pubblico spagnolo - circa il 20 per cento, calcolato in base al contributo sul Pil nazionale da parte della Catalogna - la Regione avrebbe un periodo di transizione molto più rapido e più garanzie in ambito di politica monetaria, rapporti con la Comunità Europea e credibilità sulle proprie politiche.