Medicina

Vaccini: ancora 1400 bambini non sono in regola

Vaccini: ancora 1400 bambini non sono in regola

Ora sono 10: antidifterica, antitetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Hemophilus influenzae tipo B, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite e anti-varicella. "Adesso siamo impegnati al massimo per vaccinare i vaccinabili non abbiamo alcun interesse a fare sanzioni e creare il panico" spiega l'epidemiologo e vice direttore della Sanità, Vittorio Demicheli. Tra le cinque scuole d'infanzia di mia competenze ho circa 300 bambini e per quasi la metà non c'è ancora né la documentazione vaccinale né l'autocertificazione. Per chi non lo sarà negli asili nido e nelle scuole materne scatterà l'allontanamento da scuola. L'obbligo dal punto di vista sanitario incide pochissimo sulla popolazione quindi, ma purtroppo il 3% degli antivax nazionali ha costretto il restante 97% ad un inutile disagio. "Vediamo se dopo il comandante dei vigili e il maresciallo dei carabinieri dobbiamo chiamare qualcun altro", si legge in un post pubblicato sul profilo Facebook dalla mamma di Latisana, con una foto sua e della bambina in braccio. La madre, nonostante le sollecitazioni, non aveva firmato l'autocertificazione. Per i nidi risultano una trentina di bimbi non vaccinati, su 2.900 frequentanti. Milano ieri sera ha comunicato che il 90% delle 33 mila famiglie che ha figli piccoli ha presentato la certificazione, a Roma sono stati ufficializzati solo i prenotati (72 mila) per le vaccinazioni obbligatorie.

Respinta anche una bambina alunna di una scuola materna di via Goldoni a Milano, perché non vaccinata.

A Genova sono 216 i bambini da 0 a 6 anni non in regola con la situazione vaccini. È in questo lasso di tempo, sei mesi esatti, che il fronte contrario all'obbligo vaccinale - i genitori no-vax o free-vax - tenteranno di giocare le loro carte per non lasciare che le loro convinzioni soccombano al dettato della legge. Ci saranno poi altri nove giorni di tempo per ottemperare: dal 21 settembre, se non si saranno messe ancora in regola, alle famiglie arriverà loro un formale avviso - con raccomandata con ricevuta di ritorno - che è stato avviato il procedimento di esclusione da scuola dei figli: alla scadenza dei 30 giorni si procederà all'esclusione. "Così prevede la legge". Il Corvelva conta centinaia di genitori trevigiani nella fronda degli scettici, mentre la Fism calcola solo una decina di casi in cui non è stata consegnata la documentazione a scuola. Le vaccinazioni offerte attivamente sono 4. Ma non era difficile prevedere che qualcuno si sarebbe presentato a scuola con i legali (già tre famiglie milanesi hanno presentato denuncia contro tre istituti scolastici per possibile violazione della privacy) o che sarebbero stati chiamati i carabinieri nella speranza di forzare l'ingresso a scuola. Nei giorni scorsi la direttrice del Dipartimento, Ivana Simoncello, ha assicurato che l'Usl sta tenendo colloqui personalizzati con i genitori che manifestano dubbi, perplessità e contrarietà ai vaccini. Sono: varicella, morbillo, rosolia, parotite.

Il Napoli si scatena nel finale, travolto il Bologna
La partita però si sblocca a sorpresa poco dopo, al 22', quando una buona giocata di Insigne si combina con un errore di Masina . Al 12′ ancora pericoloso Verdi , questa volta su calcio di punizione, Reina respinge e il pallone colpisce la traversa.

In caso al bambino manchino determinate vaccinazioni basta dimostrare di aver preso appuntamento con la Asl per regolarizzare la situazione. Infine sono validi anche i documenti che provano che il bambino è immunizzato a seguito di malattia naturale oppure quelli, del medico di medicina generale o del pediatra di libera scelta, che provano l'omissione o il differimento della vaccinazione. Non sono molti (meno di una decina) ma il numero di No - vax sembra destinato a crescere.

L'ampio dibattito sta interessando anche il mondo della politica.

La Lorenzin ha ribattuto alle parole della Raggi che ha definito poco chiare le procedure, dicendo che "La legge è chiarissima, è difficile sbagliare".