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Messi spaventa la Juventus: da solo sta trascinando il Barcellona

Messi spaventa la Juventus: da solo sta trascinando il Barcellona

Un assolo di Messi, poi, culmina con il definitivo 3-0, dopo che la "Pulce" argentina aveva seminato il panico in mezzo a sette bianconeri. La Juventus, dopo un buon primo tempo, si è man mano spenta, come spesso le è accaduto, prestando il fianco all'avversario, che vi si è lanciato con furore, e non riuscendo ad incidere con i suoi uomini di punta.

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Icardi il primo, Perisic il secondo e ancora una volta il timbro sulla vittoria lo mettono due dei giocatori più fondamentali dell'intera rosa.

Il Barcellona ha dovuto affrontare una campagna estiva tribolata, con la cessione di Neymar al PSG e alcune scelte di mercato discutibili, non apprezzate nemmeno dai tifosi. Lo stesso capitano bianconero, a parte un paio di interventi decisivi come suo solito, ha sbagliato un paio di disimpegni coi piedi: segnale di un'irrequietudine legata al risultato che ha scalfito anche uno come lui, impassibile a sperare che il pallone dell'1-0 di Messi uscisse fuori e letteralmente spiazzato in occasione della doppietta. I bianconeri giocano un buon primo tempo, chiamando un paio di volte all'intervento Ter Stegen con conclusioni dalla distanza; al 37° minuto Allegri deve rinunciare per infortunio a De Sciglio (rimpiazzato da Sturaro) che non aveva sfigurato, fatta eccezione per una sbavatura in difesa che poteva costare cara. ingresso in campo per Sturaro.

I ragazzi di Allegri riescono a tenere un tempo, ma nella ripresa prima Messi e poi Rakitic bucano la porta di Buffon. Non felice anche la giornata di Strootman, mentre Nainggolan si è fatto conoscere con un gran tiro sul quale. Due simboli del calcio internazionale, due scuole di pensiero (forza esplosiva e tecnica educate seguendo tabelle maniacali, vs genio e meraviglia endemiche), due assi di un colore solo... quello della vittoria che arride a Real (detentore in carica grazie al successo di Cardiff) e al Barcellona che ha riscattato le scoppole della scorsa stagione. L'argentino sta trascinando praticamente da solo il Barcellona, anche perché nessuna delle altre stelle della squadra è ancora in piena forma. E come dicevano gli avi di De Rossi "la speranza è l'ultima dea".