Cultura

Burger King contro IT: "Fa pubblicità al McDonald's"

Burger King contro IT:

Roma, 28 set. (askanews) - E' guerra tra Burger King e Mc Donald in Russia, ma non per i panini o le bibite. McDonald's! La divisione russa della catena di fast-food ha presentato un reclamo presso l'authority anti-monopolio Fas chiedendo che il film diretto da Andy Muschietti sull'invenzione letteraria di Stephen King sia bandito in Russia. E il direttore del circo di Ekaterinburg, Anatolij Marchensky, ha chiesto di "non usare una figura sacra come quella del pagliaccio" per "commettere crimini contro i bambini".

Presso la Fas, l'authority anti-monopolio russa, è stato infatti depositato un reclamo da parte di #Burger King in cui si sostiene che il pagliaccio, interpretato dall'attore svedese Bill Skarsgard, sarebbe in tutto e per tutto uguale a Ronald #McDonald, la mascotte della catena rivale: la pellicola costituirebbe un atto di pubblicità occulta. Gli utenti dei social media russi hanno commentato sarcasticamente l'esposto di Burger King. Il consiglio d'amministrazione dell'authority russa ha fatto sapere che esaminerà la pellicola.

Il portavoce del Federal Anti-Monopoly Service, che al momento sta valutando la lamentela e quanto possa essere fondata, ha commentato "A preoccuparci non è il contenuto del film perché lo sceneggiatore e il regista hanno la loro visione creativa riguardo ogni personaggio".

Claudio Baglioni: ufficialmente a Sanremo
L'attore, però ha smentito categoricamente qualsiasi voce: "Sarebbe un onore, ma non è così". "Lo vedrò con grande allegria". Baglioni sceglie il suo classico low profile, limitandosi a postare sui suoi profili social il comunicato di Viale Mazzini .

Il film It, uscito lo scorso 7 settembre in Russia, ha già incassato 14 milioni di dollari in oltre cento sale nella Federazione. Non è per i contenuti, non è per la vicenda raccontata: è, semplicemente, perché il pagliaccio somiglia a quello della concorrenza e quindi si tratterebbe di pubblicità occulta.

Burger King non è la sola ad avere espresso perplessità e proteste: anche la troupe teatrale "Komik-Trest", di San Pietroburgo, aveva chiesto il divieto di proiezione del film prima ancora della sua uscita nelle sale.