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Le onde gravitazionali valgono il Nobel per la Fisica 2017

Le onde gravitazionali valgono il Nobel per la Fisica 2017

Le onde gravitazionali, deformazioni del tessuto spaziotempo teorizzate da Albert Einstein un secolo fa, hanno provocato una rivoluzione in astrofisica quando il loro primo rilevamento è stato annunciato all'inizio dello scorso anno.

Le due collaborazioni Ligo e Virgo menzionate nel premio Nobel per la Fisica sono il risultato di una ricerca che nasce dalla partecipazione di 1.500 fisici di tutto il mondo, almeno 200 dei quali italiani. "Giazotto in realtà ha contribuito in modo fondamentale alla prima osservazione di LIGO, quella del settembre 2015 -prosegue Federico Ferrini-; ha indicato ai responsabili di LIGO la necessità di spingersi a indagare sulle basse frequenze (35-50 Hz), altrimenti non avrebbero fatto l'osservazione che gli è valsa il Nobel".

I tre scienziati premiati sono americani: Barry C. Barish è nato nel 1936 nel Nebraska a Omaha e insegna in California al Caltech, il politecnico dello stato americano. Rainer Weiss, infine, è nato a Berlino nel 1932 e dal 1962 insegna al Mit di Harvard.

"Finalmente, l'atteso riconoscimento per una delle scoperte più importanti dei nostri tempi - commenta Eugenio Coccia, rettore del GSSI, da sempre nel gruppo internazionale di studiosi delle onde gravitazionali - È un'enorme soddisfazione per il GSSI annoverare il Prof".

G7 Torino, a Venaria ancora scontri, tre bloccati e identificati
Anche in questo caso vi sono stati alcuni scontri, con cassonetti della spazzatura rovesciati e lancio di uova . Scontri tra le forze dell'ordine e i manifestanti nel corso del corteo degli studenti contro il G7 a Torino .

Fulvio Ricci, ricercatore Infn e professore alla Sapienza Università di Roma, che era alla guida della collaborazione Virgo quando è stata realizzata la scoperta, aggiunge: "L'intera collaborazione Virgo si congratula e festeggia con Ray, Kip e Barry".

L'annuncio della storica scoperta delle onde gravitazionali, che è avvenuta grazie alle collaborazioni scientifiche Ligo e Virgo, alla quale l'Italia partecipa con l'Infn, è stato dato l'11 febbraio 2016, con due conferenze stampa congiunte, all National Science Foundation Usa Washington e che finanzia il progetto Ligo, e in Italia a Cascina (PI), dove è stato realizzato l'European Gravitational Observatory (Ego), che ospita e gestisce l'interferometro Virgo. Thorne, lo specialista dei buchi neri e delle onde gravitazionali da loro prodotte; Weiss, l'ideatore della struttura di base dell'apparato sperimentale realmente in grado di rivelare le onde gravitazionali; Barish, il manager capace di raddrizzare un programma che non riusciva a decollare; Drever, il risolutore dei problemi di stabilizzazione del fascio di luce laser che viaggia senza posa all'interno di LIGO. E pensare che Einstein e altri suoi colleghi avevano previsto l'esistenza delle onde gravitazionali un centinaio di anni fa, quindi meglio tardi che mai.

La collisione tra due buchi neri è all'origine delle onde gravitazionali. La prima rilevazione diretta di un segnale di onda gravitazionale è la fine di un lungo processo. L'ambito Premio è andato a coloro che hanno sviluppato gli interferometri che hanno consentito di individuare le onde gravitazionali. "A Virgo oggi lavorano complessivamente a turno circa 250 ricercatori e una cinquantina di persone di Ego per la gestione dell'impianto che ha la responsabilità dei diversi sottosistemi critici dell'esperimento, vuoto ed altro" si spiega dal centro. Il 'papà' di Virgo', Adalberto Giazotto, era considerato tra i papabili al Nobel.