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Catalogna, il giorno dello sciopero. Domani l'indipendenza? Ma si tratta

Catalogna, il giorno dello sciopero. Domani l'indipendenza? Ma si tratta

Sciopero generale oggi in Catalogna, per protestare contro la repressione della polizia spagnola in occasione del contestato referendum di domenica scorsa, che ha visto prevalere il "sì". Ieri ci sono effettivamente stati degli scontri, ma, a differenza dell'immagine data da televisioni e giornali, la città non è stata messa a ferro e fuoco. Qualcuno sostiene che un ruolo potrebbe essere giocato dalla Chiesa cattolica, con una mediazione di personalità come l'Abate di Monteserrat Josep Maria Soler e il cardinale arcivescovo di Barcellona Juan José Omella. Le manifestazioni hanno bloccato il traffico in 24 arterie del paese, come le autostrade AP7 e C32. Anche se l'obiettivo dell'indipendenza resta e non può venir messo in discussione, Puigdemont ha così rinnovato la sua disponibilità a trattare. Secondo fonti di Madrid, il governo spagnolo starebbe valutando diverse opzioni per rispondere legalmente a un'eventuale dichiarazione, considerata illegale, da parte della Catalogna. Il prossimo passo da fare è quello della mediazione e del dialogo, sia con il governo di Madrid, sia con l'UE, con Puigdemont che ha chiesto espressamente ai vertici dell'Unione di "smettere di guardare dall'altra parte". Diversi convogli sono partiti stamani da Saragozza. "Se mi chiamano, anche oggi, sono pronto a una riunione dove vogliono", ha detto il premier basco Inigo Urkullu che ha già tentato negli ultimi giorni di spingere il premier spagnolo Mariano Rajoy e Puigdemont all'avvio di un dialogo.

Puigdemont ha fatto sapere che la dichiarazione d'indipendenza non giungerà comunque nelle prossime ore, e che forse sarà necessario aspettare almeno una settimana.

Il premier spagnolo ha ribadito l'impegno a discutere con Barcellona solo nel rispetto della Costituzione spagnola e non si esclude che possa ricorrere all'applicazione dell'art.155 della Costituzione che sospende l'autonomia della Catalogna e permette la sostituzione dei membri del governo locale.

Beckham: "Che ricordi al Milan, era come stare in famiglia"
Il finale è stato amaro, con l'infortunio al tendine d'Achille, ma i ricordi sono tanti: " Era come stare in famiglia ". Mi è piaciuto giocare in Italia e per il Milan: mi è mancata Milano, così come il paese".

Nella serata di mercoledì il presidente catalano Puigdemont ha incontrato la stampa e ha commentato il discorso del re Felipe VI: "Ha deluso tante persone, tanti catalani". In tutta la Catalogna oggi migliaia di persone sono scese in piazza a mezzogiorno davanti ai municipi per denunciare le violenze della polizia spagnola, che hanno fatto 884 feriti.

I due governi si combattono anche sul fronte penale: da una parte la sindaca di Madrid Ada Colau, cerca di attenuare gli animi denunciando aggressioni sessuali da parte degli agenti spagnoli.