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Guai dall'antidoping per Filippo Magnini e il collega Santucci

Guai dall'antidoping per Filippo Magnini e il collega Santucci

Le indagini sono partite dall'inchiesta, che era stata condotta dalla Procura della Repubblica di pesaro, sul medico Guido Porcellini, un nutrizionista. Nei prossimi giorni Magnini e Santucci si presenteranno alla procura di Nado per essere ascoltati. "Alcuni dei prodotti sequestrati - aveva precisato la Procura dopo che si era diffusa la notizia di un coinvolgimento di Magnini - sono stati offerti all'atleta; in base alle evidenze di indagine, non risulta siano stati assunti".

Magnini avrebbe violato l'articolo 2.2, ovvero uso o tentato uso di sostanze dopanti e l'articolo 2.9, favoreggiamento del codice Wada. A Santucci viene contestato solo il favoreggiamento. Era già stato sentito come testimone nel processo a carico del medico. AllTheNews #VarieDalMondo Doping, Filippo Magnini indagato dalla procura del Coni - La Gazzetta dello Sport - Doping, Filippo Magnini. Quest'ultimo negli scorsi mesi era stato travolto da un ciclone giudiziario a causa di un presunto concorso in spaccio di sostanze stupefacenti: il giudizio di primo grado, peraltro, si è concluso con la condanna a tre anni e otto mesi del dottore. Gli atti sono quelli dell'inchiesta di Pesaro sul commercio di prodotti dopanti, falso, ricettazione e uso di medicinali guasti, sostanze provenienti dalla Cina e contraffatte in cui la posizione del nuotatore azzurro era stata archiviata.

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Anche in base a intercettazioni e pedinamenti, Magnini risultava non aver ricevuto nè utilizzato la sostanza e non risultava indagato.