Internazionale

Premio Nobel per la pace 2017 assegnato all'Ican

Premio Nobel per la pace 2017 assegnato all'Ican

Il premio va alla ong International Campaign to Abolish Nuclear Weapons (ICAN). Tra i 318 candidati, l'Ican ne è uscito vittorioso, favorito proprio per il suo impegno e il contributo fornito.

Il Segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, da parte sua si è rallegrato del premio assegnato all'Ican: "Gli eventi dei mesi scorsi ci hanno ricordato il rischio catastrofico che le armi nucleari rappresentano per l'umanità - ha affermato in una nota -". Le armi nucleari sono ancora più distruttive, ma non sono ancora state oggetto di una simile proibizione giuridica internazionale. Lo ha annunciato a Oslo il Comitato per il Nobel, spiegando che la campagna dell'Ican - che raccoglie oltre 440 gruppi di cento Paesi diversi - "nell'ultimo anno" ha impresso "nuovo vigore agli sforzi per raggiungere un mondo senza armi nucleari". "Stiamo mandando un messaggio a tutti gli stati, in particolare agli stati nucleari" ha aggiunto. Non solo: per il Comitato norvegese l'assegnazione di questo Premio "è una richiesta verso questi Stati a iniziare una serie di trattative in modo da ottenere una eliminazione graduale e moderata delle armi nucleari nel mondo".

ICAN si è mobilitata per il trattato che bandisce le armi nucleari, adottato da 122 paesi il 7 luglio presso l'ONU. "Se non lo è, allora le armi nucleari devono essere messe al bando", sintetizza la svedese Beatrice Finh, 34 anni, direttrice esecutiva dell'Ican.

Taleggio dell'Esselunga ritirato dagli scaffali: "Contiene Listeria"
I soggetti più a rischio sono le donne incinte , poiché l'infezione potrebbe trasmettersi al feto e metterlo in pericolo. Stessi sintomi anche per un uomo ricoverato il 5 settembre, che però aveva mangiato spinaci freschi.

Il Nobel per la Pace premia la campagna per l'abolizione delle atomiche. La prima è stata quella organizzata nel 2011 per protestare contro gli sforzi, giudicati dall'Ican troppo deboli, dei cinque membri del Consiglio di sicurezza (Cina, Russia, Francia, Regno Unito e Stati Uniti), riuniti a Parigi per trovare un accordo per migliorare la trasparenza delle informazioni disponibili sugli arsenali nucleari.

La campagna è stata sostenuta da altri premi Nobel per la Pace: Desmond Tutu, il Dalai Lama e Jody Williams (fondatrice della Campagna Internazionale per il Bando delle Mine Antiuomo).