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Kim Jong:programma nucleare è prezioso

Kim Jong:programma nucleare è prezioso

"Svegliarsi la mattina e decidere di attaccare Los Angeles con armi nucleari non è ciò che Kim Jong-un farebbe": è stata questa la frase che conferma la natura puramente provocatoria della minaccia che Kim aveva rivolto a Donald Trump, dopo che quest'ultimo lo intimava a "calmarsi" per non rischiare la totale distruzione della Corea del Nord.

L'annuncio rimbalza tramite un comunicato dell'agenzia di stampa KCNA, che riferisce della sessione del Comitato centrale del Partito dei Lavoratori della Corea del Nord svoltasi ieri.

Agenpress. Kim Jong Un ha nominato la sorella 28enne Kim Yo Jong a membro supplente del potente ente decisionale del Paese, il politburo. Lo hanno reso noto i media statali della Corea del Nord. Kim Yo Jong sostituisce la zia Kim Kyong Hee, che ai tempi del governo dello scomparso Kim Jong Il, padre dell'attuale dittatore, era una delle persone chiave nel governo. Allo stesso tempo ha dichiarato che la Corea del Sud e gli Stati Uniti non hanno ancora trovato segnali che dimostrerebbero preparativi delle autorità nordcoreane per eventuali nuovi test nucleari e missilistici alla vigilia del 10 ottobre, giorno in cui ricorre l'anniversario della fondazione del Partito del Lavoro di Corea.

Di certo, per il momento, si sa che il Presidente statunitense sta cercando di boicottare le entrate di denaro verso il regime di Kim Jong-un.

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Nonostante questa vicenda, riuscì però a tornare in politica e a vincere le elezioni amministrative nella sua amata Carovigno. Caduta la sua giunta, il costruttore si era allontanato dalla politica.

Insieme a Kim Yo-jong sono stati promossi il ministro degli Esteri Ri Yong Ho, al centro delle schermaglie di queste settimane, e Kim Jong Siki e Ri Pyong Chol, due personaggi legati allo sviluppo del programma missilistico.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, poche ore prima, aveva fatto sapere che "soltanto una cosa funzionerà" con la Corea del Nord, riferendosi al fallimento dei tentativi di dialogo con Pyongyang da parte delle amministrazioni statunitensi precedenti.

Quanto alle imprese americane coinvolte indirettamente, come destinatarie finali dei prodotti importati, hanno risposto all'inchiesta assicurando che fanno di tutto affinché vengano rispettati i diritti umani e condizioni di lavoro corrette e così si aspettano che facciano i loro partner.