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Scoperta una fitta rete di pedofili: dieci arresti, tra cui un magistrato

Scoperta una fitta rete di pedofili: dieci arresti, tra cui un magistrato

Con 10 arresti, 47 perquisizioni e il sequestro di un ingente quantità di materiale informatico con file prodotti mediante lo sfruttamento sessuale di minori, la polizia di stato di Trento ha sgominato una rete di pedofili che operava online, sfruttando una piattaforma Voip criptata.

Una circostanza che trova conferma nel fatto che Amato è stato arrestato dalla polizia di Messina, il 2 ottobre scorso, su provvedimento del gip nell'ambito di un'inchiesta coordinata dal procuratore messinese Maurizio De Lucia e dell'aggiunto Giovannella Scaminaci.

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Non bisogna mai accontentarsi. "E' stato, e continua ad essere, molto importante per la mia carriera e la mia crescita". Mi chiamo Andrea, ho 16 anni e sono appassionato al calcio in generale, oltre ad essere tifoso dell'Inter.

Grazie al ritrovamento, gli inquirenti erano riusciti a ricostruire - attraverso intercettazioni ambientali e telefoniche - una serie di conversazioni, attraverso le quali si confermava la morbosità degli interlocutori nei confronti di pratiche sessuali con minorenni, che spesso venivano adescati con l'inganno. Le sue dichiarazioni hanno però insospettito gli investigatori della Polizia delle Comunicazioni i quali hanno individuato, tra le prove digitali del computer sequestrato, un intenso utilizzo dell'applicazione Voip ed una rubrica composta da un centinaio di contatti dislocati su tutto il territorio nazionale. Il 38enne al telefono con questi interlocutori affermava di essere attratto sessualmente da bambini e offriva loro materiale pedopornografico.

Le persone coinvolte in questo traffico di produzione e cessione di materiale illecito, secondo gli investigatori, avevano accordi ben stabiliti, patti di segretezza da mantenere e l'obbligo di fare uso dell'instant messaging per la condivisione delle foto proibite di minori. La storia si è svolta nel Nord Italia e fra le maglie della rete. Sono 48 in tutto le persone indagate per associazione a delinquere, residenti in Trentino Alto Adige, Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo, Puglia, Campania, Sicilia e Sardegna.