Internazionale

Usa e Israele via dall'Unesco. Domina la dottrina di Trump

Usa e Israele via dall'Unesco. Domina la dottrina di Trump

Lo strappo tanto temuto, alla fine, è arrivato: gli Stati Uniti abbandonano l'Unesco, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per la scienza e la cultura. Gli Stati Uniti avevano smesso di finanziare l'Unesco dopo la sua decisione di includere la Palestina come membro nel 2011, pur decidendo di mantenere il proprio ufficio nel quartier generale di Parigi per cercare di continuare ad avere un peso politico sulle sue decisioni. "La decisione del presidente Trump - ha aggiunto Netanyahu è coraggiosa e morale, perchè l'Unesco è diventato un teatro dell'assurdo e perché piuttosto che preservare la storia la distorce". Gli Usa accusano l'Unesco di essere "anti Israele".

Troppi pregiudizi anti-israeliani e gli Usa lasciano l'Unesco, l'Organizzazione delle Nazioni unite per lo sviluppo dell'educazione, della scienza e della cultura fondata nel 1945 e con sede a Parigi. Lo conferma la direttrice generale dell'Organizzazione Irina Bokova. La portavoce del dipartimento di Stato americano, Heather Nauert, scrive: "Questa decisione non è stata presa alla leggera e riflette le preoccupazioni degli Stati Uniti per i crescenti ritardi nei pagamenti nell'Unesco, la necessità di una riforma fondamentale nell'organizzazione e la tendenza anti-Israele".

Serie B, il Foggia torna al successo: Perugia battuto per 2-1
Nella ripresa, al 44', Terrani , su azione di calcio d'angolo, di testa manda la palla sul montante con Guarna battuto. PERUGIA (4-3-1-2): Rosati; Zanon, Volta, Monaco, Belmonte; Brighi, Colombatto , Bianco; Falco; Han , Di Carmine .

Ad Al-Kawari sono mancati i voti decisivi di alcuni Stati sunniti del Golfo, in primis l'Arabia Saudita, che dal 5 giugno hanno rotto ogni rapporto con l'Emirato. Detto così sembra catastrofico, forse persino leggermente complottista, ma se solo si guarda alla successione dei fatti, se si guarda a cosa sono diventate le Nazioni Unite comprate dai petrodollari allora non si può non notare che quello che sta accadendo non è frutto del caso ma di una precisa strategia sulla quale i maggiori Paesi musulmani hanno investito e stanno investendo miliardi di dollari. Per il governo tedesco è una scelta che dà un segnale sbagliato, per la Russia si tratta di una "notizia triste", sullo stesso tono anche la Francia, e "profondo rammarico" è stato espresso dal segretario generale dell'Oun, Antonio Gutierres.

La decisione Usa di ritirarsi dall'Unesco - rende noto il dipartimento di Stato Americano - entrerà in vigore il 31 dicembre 2018. La grande fuga dall' Unesco ha suscitato reazioni in tutto il mondo. E secondo la Stampa, "il messaggio di 'rottura' ancora con una volta con gli alleati anzitutto europei, appare netto". La discordia ha origini antiche, da quando nel 2011 l'organizzazione votò per l'ammissione della Palestina come Paese membro, anticipando la decisione dell'Assemblea Generale dell'Onu di ammetterla come membro osservatore, presa nel 2012.