Finanza

Bankitalia: Gentiloni riconferma Visco

Bankitalia: Gentiloni riconferma Visco

La lettera, nella quale viene per prassi indicato il nome proposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri come nuovo governatore dell'istituto bancario centrale, rappresenta il primo passo della procedura di nomina del più alto rappresentante di Palazzo Koch. Nella lettera inviata al Consiglio superiore di Palazzo Koch, il premier chiede la riconferma del Governatore per un secondo mandato.

Sono state presentate, infatti, sei mozioni volte a destituire l'economista italiano, alcune di queste ampiamente calendarizzate, altre, tra cui quella più discussa, nonchè l'unica approvata, presentata dal PD, aggiunte solo in un secondo momento.

Ciò che maggiormente gli è stato imputato è il malfunzionamento del sistema di controllo su Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca che erogavano crediti senza seguire le basilari regole bancarie; ha concorso a salvare Banca Etruria, Banca Marche e CariChieti rilevando i crediti a prezzi ridottissimi; non ha tempestivamente agito o compreso che Monte dei Paschi di Siena avesse rilevato una banca ad un prezzo eccessivo devastando i bilanci.

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Un uomo di nazionalità marocchina e tre dei suoi figli sono morti: gravissimo un altro bambino ricoverato in ospedale. Il quarto figlio , invece, è vivo e le sue condizioni sono stabili, anche se ha riportato diverse ustioni gravi .

Per il resto, in questi sei anni, mai una polemica diretta. Fu un compromesso, la classifica vittoria dell'outsider.

Il consiglio superiore della Banca d'Italia domani fornirà un parere necessario, non vincolante, prima della nomina con decreto da parte del Presidente della Repubblica.

Bankitalia, insieme agli studi economici, è stata tutta la sua vita. Classe 1949, Visco è entrato per la prima volta a via Nazionale nel 1972. A difendere Visco si è schierato il presidente dei deputati di Forza Italia Renato Brunetta che ha difeso la scelta di Berlusconi di sei anni fa. "Se è questo il giudizio del premier Gentiloni e dei suoi ministri, se ne assumeranno la responsabilità davanti ai cittadini italiani, insieme naturalmente ai loro partiti che dovessero poi ricandidarli nelle loro liste elettorali", afferma invece Enrico Zanetti, segretario di Scelta Civica e membro della commissione d'inchiesta sulle banche. "Noi rispettiamo le regole istituzionali in merito alla nomina del governatore della Banca d'Italia, e non siamo degli sfasciacarrozze come Renzi, che va contro il suo governo con una mozione in Parlamento per attaccare una istituzione come la Banca d'Italia, la sua autonomia e la sua indipendenza".