Medicina

"Salviamo Elisa": l'appello social per la bimba malata di leucemia

Inizia con questa frase il lungo post su Facebook dedicato alla piccola Elisa, bimba di tre anni affetta da una rara leucemia. Il professor Franco Locatelli, direttore del Dipartimento di onco-ematologia pediatrica e medicina trasfusionale del Bambino Gesù di Roma, ha affermato che la piccola potrà essere sottoposta al massimo a un altro ciclo di chemioterapia. L'appello lanciato online #salviamoElisa ha coinvolto molti personaggi dello spettacolo che si sono mobilitati affinché più persone possibili si rechino nei centri specializzati per la tipizzazione.

C'è da aggiungere inoltre che i genitori della bimba oggi vivono a Roma lontani dalla loro casa natale, il papà Fabio ha dovuto lasciare il suo lavoro mentre la mamma Sabina lavora come infermiera per cercare di sostenere le spese per far fronte al sostegno per la piccola Elisa genitori non lasciati soli in quanto affiancati dall'associazione donatori midollo osseo della regione Friuli-Venezia Giulia con l'aiuto di altre associazioni locali. A organizzare l'offensiva virtuale è stato il papà Fabio, che attraverso il profilo Facebook "Salviamo Elisa" ha diffuso l'appello, incontrando sulla propria strada centinaia di persone che hanno già preso d'assalto gli ospedali.

Per diventare donatore di midollo osseo bisogna avere innanzitutto un'età compresa tra i 18 e i 35 anni e, ovviamente, non avere patologie. Diventare potenziali donatori di midollo osseo, che non equivale al midollo spinale, prevede un piccolo gesto non particolarmente doloroso: sottoporsi a un semplice prelievo di sangue (o di saliva) in un Centro Ospedaliero accreditato.

La ricerca di un donatore volontario, nel caso in cui si rendesse necessaria questa terapia, è assicurata dal Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo - IBMDR che ha sede presso gli Ospedali Galliera di Genova. La storia della bimba era balzata agli onori delle cronache già diversi mesi fa; dopo tanti giorni, però, nessuno si è fatto avanti. Per la paziente sono stati già individuati alcuni donatari potenzialmente compatibili e altri sono in fase di studio. La ricerca tuttavia prosegue per ricercarne uno con la massima compatibilità per evitare rischi di rigetto o decesso.

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Il rossonero è stato infatti costretto ad abbandonare il campo a causa di una botta alla testa in uno scontro aereo con Gobbi . Una nuova tegola per l'allenatore rossonero, dopo che su quella fascia ha già perso il titolare Andrea Conti nei mesi scorsi.

50 giorni, questo il tempo ancora concesso alla piccola prima che si spenga ogni speranza.

Ma, nonostante la grande partecipazione, sembra che non si sia ancora realizzato quello che ormai viene definito un "miracolo". E chiedendomi una cortesia: poter utilizzare i miei follower per diffondere l'appello, proprio perché anche solo una persona in più può fare la differenza.

Una corsa contro il tempo per aiutare una bambina di 3 anni affetta da leucemia.