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Regionali, lento lo spoglio: in testa, al momento, Nello Musumeci

Regionali, lento lo spoglio: in testa, al momento, Nello Musumeci

Benché sia prematuro trarre conclusioni, sembra sempre più evidente che il voto disgiunto abbia favorito la candidatura di Cancelleri rispetto a quella di Micari. Secondo l'Istituto Piepoli-Noto per (intervista a 4.442 persone), il candidato del centrodestra Nello Musumeci è avanti con il 36-40 per cento, seguito dal candidato governatore dei 5 stelle Giancarlo Cancelleri che si attesterebbe al 33-37 per cento.

Il Parlamento siciliano avrà 62 deputati su 70 scelti attraverso liste provinciali e un eventuale voto di preferenza, con un sistema proporzionale per collegio e uno sbarramento del 5% per ciascuna lista sul totale regionale dei voti validi espressi. Il Movimento 5 Stelle ha raddoppiato i voti che aveva ottenuto nel 2012, senza però riuscire a battere il centrodestra. Elezioni Sicilia 2017 - Il dato che emerge osservando i risultati delle coalizioni e dei candidati è che moltissimi elettori del Partito Democratico non hanno votato per Fabrizio Micari preferendogli il grillino Giancarlo Canelleri. Il candidato della sinistra, Claudio Fava, sarebbe al 6-10 per cento.

Napoli, con il Chievo spazio al turnover
Vogliamo interrompere la scia negativa che ci ha visto non portare a casa quello che meritavamo e prendere più gol del previsto. Rolando Maran , tecnico del Chievo Verona , ha parlato ai microfoni della stampa alla vigilia della gara contro il Napoli .

In primo luogo è fin troppo visibile il distacco fra le forze e la realtà dei fatti - maggiormente evidente nei partiti di governo - che ha sgretolato ancor di più l'elettorato storico e, contemporaneamente, ridotto ad un lumicino il livello di gestione interna. La provincia che ha fatto registrare il dato migliore è Catania con il 12,69%; a seguire Siracusa con il 12,23%, mentre Ragusa occupa la terza piazza con l'11,24%. Evidentemente il supporto del mondo universitario è stato decisivo. In base alla legge regionale.

Tra i "trombati" di spicco da segnalare Giovanni Ardizzone, Presidente del Consiglio Regionale durante la legislatura Crocetta: anche lui come Germanà e forse anche Picciolo dovrà mestamente fare le valigie da Palazzo dei Normanni.