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Delitto di Pordenone, Ruotolo condannato all'ergastolo

Delitto di Pordenone, Ruotolo condannato all'ergastolo

Ergastolo e isolamento diurno per due anni, interdizione perpetua dai pubblici uffici, spese processuali e risarcimenti accessori.

Le telecamere hanno ripreso l'auto di Ruotolo nei pressi del luogo dove sono stati uccisi, a colpi di arma da fuoco, Trifone e Teresa (era il 17 marzo del 2015). I due fidanzati, da tempo si erano trasferiti nella città per via del lavoro di Trifone Ragnone che era caporalmaggiore del 132 reggimento di Cordenons. Sentenza di primo grado dopo circa cinquanta ore di camera di consiglio, in Corte d'Assise di Udine.

Ruotolo era presente in aula e ha ascoltato il verdetto della Corte d'Assise di Udine accanto ai suoi due avvocati.

Sciopero, trasporti: venerdì a rischio
Sarà assicurato il completamento delle corse in partenza entro il termine delle fasce di servizio garantito. A Napoli , il servizio dei bus sarà garantito dalle ore 5.30 alle ore 8.30 e dalle ore 17 alle ore 20.

Ruotolo si è sempre detto innocente spiegando che era in zona per andare a correre e che poi aveva rinunciato. Alle sue spalle il papà e il fratello. La difesa aveva puntato sull'assenza del movente, ma è stata scalzata dal fatto che, viceversa, non siano emersi elementi che abbiano scagionato Ruotolo.

Giosuè Ruotolo non ha mai dichiarato quali fossero i reali motivi che l'hanno spinto a compiere il delitto di Pordenone... Fino a quando Giosuè Ruotolo non è finito nel mirino degli inquirenti, che sono riusciti a scoprire importanti rivelazioni del rapporto tra lui e l'ex amico Trifone: un litigio con minacce e scontro fisico per la chat anonima su Facebook, on il nome di un'ex fiamma di Trifone, con la fidanzata Teresa Costanza, in cui le venivano rivelate delle cose sul compagno. Una replica che non deve aver convinto i giudici, visto che la corte ha anche deciso di accettare le richieste da parte del pubblico ministero Pier Umberto Vallerin.