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Maldini: "Sono teso per stasera. Mai un mondiale senza Italia"

Maldini:

"Sono teso, perché è una partita troppo importante, mi ricorda Italia-Portogallo del 1993".

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, Paolo Maldini è tornato a parlare e questa volta lo ha fatto senza la sua classica diplomazia: il richiamo del campo è forte e si fa sentire con il trascorrere del tempo e non fa sconti neanche allo storico difensore e capitano rossonero.

Paolo Maldini è stato per tanti anni colonna del Milan e della Nazionale, dunque era inevitabile che in una giornata così potesse essere interpellato. Ci siamo trovati in questa situazione anche nel 1997 con mio padre CT, facemmo lo spareggio con la Russia. Mi aspetto un'Italia diversa stasera.

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Ma per il superboss la fiction si è spinta troppo oltre, aggiungendo dettagli che non corrispondono a verità. Al di là di ogni altra considerazione la tematica ha una poderosa importanza.

"Tutto nasce dal girone con la Spagna: era una sentenza, loro sono superiori e lo hanno dimostrato nello scontro diretto. Nel caso vada male ci porremo le domande del caso". Tutti si chiedono perchè non sono nel mondo del calcio ma è una scelta mia, ho sempre interpretato la vita in maniera più ampia dal calcio, dove potrei tornare se ci fossero le condizioni ideali.

Come vedi il futuro del movimento calcistico italiano?

Ovviamente gli stato domandato di un suo ritorno nel calcio da dirigente, magari in azzurro, essendo stato accostato sia al Milan che alla Nazionale stessa: "C'è stata una chiacchierata amichevole, poi non ho sentito nessuno, ma io non ho risposto né negativamente e né positivamente. Ma solo al Milan o con la Nazionale". "E' una di quelle partite che vorrei giocare".