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Tari gonfiata dai Comuni, dopo i rimborsi arriva l'aumento

Tari gonfiata dai Comuni, dopo i rimborsi arriva l'aumento

Tutto è nato dall'interrogazione parlamentare del deputato Giuseppe L'Abbate (M5S), il quale ha presentato al sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta una serie di segnalazioni che denunciavano tariffe spropositate in merito al tributo TARI, la tassa per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti.

"Le tariffe Tari del nostro Comune non prevedono l'applicazione della quota variabile alle unità pertinenziali - spiega - La Tari a Novara non è strutturata con la tariffazione di quota fissa e quota variabile, ma è commisurata sulla base di quantità e qualità medie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione alla singola tipologia delle attività svolte e in relazione al costo del servizio".

Come si calcola la TARI?

Dall'Anci, l'associazione dei Comuni italiani, è arrivata la precisazione che non c'è stato dolo ma errori.

"Vogliamo tranquillizzare tutti e ringraziare l'ufficio tributi per avere svolto un lavoro efficace", conclude il Sindaco. Talmente tanti tanto che i tribunali non hanno potuto far finta di niente e all'iniziale indifferenza hanno dovuto sostituire il peso di molte sentenze che hanno in buona sostanza sancito la giustezza delle proteste dei cittadini che, una volta avuto ragione, adesso possono chiedere il rimborso per quanto riguarda tariffe fino a cinque anni orsono.

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Ascolto i consigli degli altri, ma alla fine decido io. "Usiamo la nostra testa, il campo ci dirà se avremo ragione". Sono teso ed è inevitabile vista la posta in palio e il senso di responsabilità che ognuno di noi deve avere.

Il "balzello" della Tari, tra l'altro, sarebbe legittimato anche dalla Legge di Bilancio 2018, dove accanto al blocco delle aliquote delle altre imposte locali (Imu e Tasi) non è stato inserito anche quello della tassa sui rifiuti. Puoi fare questo controllo autonomamente, oppure chiedere aiuto a un CAF o a un commercialista. L'associazione Movimento difesa del cittadino ha istituito la campagna "SOS TARI", mentre il Codacons ha promosso un'azione collettiva per richiedere i risarcimenti ai Comuni interessati. Da qui i rincari, le polemiche di questi giorni, le promesse di rimborsi e il rischio che per compensare le mancate entrate si arrivi a un rincaro nella Tari 2018. La richiesta deve ottenere risposta da parte del Comune entro 90 giorni.

Il problema ora, per i Comuni che per 4 anni hanno incassato una somma non dovuta per l'errato calcolo dell'imposta, è duplice: da una parte, il rimborso delle cifre incassate in modo illegittimo.

I Comuni che hanno fatto pagare una TARI maggiorata dovranno rifare i calcoli e restituire ai cittadini la maggiore tassa versata e gli interessi calcolati in base al tasso legale. A Milano le restituzioni potrebbero valere 12 milioni e l'amministrazione Sala non esclude uno "sconto sulla prossima bolletta", cui seguirà però una redistribuzione degli oneri spalmata su tutti gli abitanti del capoluogo lombardo.

La TARI viene usata dai Comuni per coprire i costi dello smaltimento dei rifiuti.

Tari gonfiata: se è vero che i Comuni dovranno rimborsare i cittadini che hanno pagato più del dovuto negli ultimi quattro anni è altrettanto vero e plausibile che nel 2018 la spesa sostenuta dalle Amministrazioni Pubbliche potrebbe trasformarsi nell'ennesima stangata per le famiglie.