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Tribunale Aja: Ex generale Praljak si suicida dopo condanna

Tribunale Aja: Ex generale Praljak si suicida dopo condanna

Condannato a vent'anni di carcere per crimini di guerra durante il conflitto nella ex Jugoslavia, il criminale di guerra al momento del verdetto, in diretta tv, ha preso una fiala, bevendola all'istante urlando verso la Corte che la sentenza era ingiusta e che non si sentiva un criminale. Lo ha bevuto davanti la corte e poco dopo è svenuto. L'avvocato Goran Mikulicic, che ha lavorato per anni presso il Tribunale penale internazionale per i crimini nell'ex Jugoslavia, ha riferito che "i controlli all'entrata sono rigorosi, ma non tanto da individuare una bottiglietta di quelle dimensioni". Un gesto improvviso quanto inaspettato e che nessuno sarebbe stato in grado di fermare in tempo. Sono stati condannati tutti da 10 a 25 anni di carcere. Tra loro anche l'ex presidente jugoslavo Slobodan Milosevic, morto nel marzo 2016 prima della sentenza che lo avrebbe condannato per il reato di genocidio.

Morte in diretta, o quasi. Interrotta la seduta, l'ex generale è stato portato in un ospedale a L'Aja dove è morto poche ore dopo.

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L'imputato ascoltata la sentenza si è alzato in piedi e ha dichiarato "Slobodan Praljak non è un criminale di guerra e con sdegno respingo la sentenza".

Le autorità olandesi hanno avviato un'inchiesta per stabilire come Praljak sia riuscito a procurarsi il veleno, come sia arrivato a commettere il suo incredibile gesto in tribunale e di che tipo di sostanza si trattasse. Sebbene croati e bosniaci durante la guerra civile fossero stati alleati contro i serbi, nel periodo 1993-94 i croati della Bosnia avevano massacrato molti islamici.