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Uccise un ladro sparandogli, archiviata l'inchiesta per omicidio volontario

Uccise un ladro sparandogli, archiviata l'inchiesta per omicidio volontario

Ad opporsi alla richiesta di archiviazione del pm di maggio 2016 per "legittima difesa", furono i familiari del giovane albanese.

Cadono quindi tutte le accuse di omicidio volontario nei confronti del 67enne, anche se la famiglia della vittima si era fermamente opposta alla richiesta di archiviazione e, anzi, chiedeva nuove indagini e approfondimenti.

Francesco Sicignano ha ucciso per legittima difesa il ladro che la sera del 20 ottobre 2015 si era introdotto in casa sua, a Vaprio d'Adda, nel Milanese.

Nell'atto, il gip conferma quanto avevano evidenziato le complesse indagini della procura, ossia che Sicignano sparò al ladro quando era già entrato nell'abitazione e si trovava in cucina. Tra gli approfondimenti necessari, secondo il legale del padre e della madre di Gjonj, c'era anche la cosiddetta 'blood pattern analysis', cioe' l'analisi delle tracce ematiche. "Ho visto la sagoma di un uomo all'interno della cucina, ho gridato 'cosa stai facendo?' e a quel punto lui invece di allontanarsi mi è venuto incontro, minaccioso", aveva messo a verbale nell'interrogatorio.

Addio a Lando Fiorini, cantante e attore romano
Nel 1994 ha anche partecipato al Festival di Sanremo , come membro della Squadra Italia, cantando "Una vecchia canzone italiana". Nel 1962 è al Teatro Sistina nel ruolo del Serenante nella prima edizione del celebre Rugantino di Garinei e Giovannini .

La tesi dei parenti era quella per cui il pensionato avesse sparato dall'alto, mentre il 22enne era ancora sulle scale esterne, e non all'interno della villetta come emerso dagli accertamenti.

Il caso due anni aveva fatto molto scalpore, con le forze politiche di centrodestra che si erano schierati al fianco di Sicignano e a favore del principio della legittima difesa.

Il proiettile, secondo il medico legale, ha sfiorato il cuore del 22enne attraversando il corpo senza colpire direttamente l'organo. "Poi lui si è trascinato fuori casa, ancora vivo, uscendo sulle scale esterne".

Il legale dei familiari del giovane Gjonj aveva insistito per la realizzazione di nuove indagini, puntando sull'ipotesi di omicidio volontario, sostenendo una ricostruzione "parziale" dei pm e "numerose incongruenze". Infatti, il giovane era morto sulle scale esterne.