Medicina

Vietato stare male di notte: raddoppiato il supplemento per l'acquisto dei farmaci

Vietato stare male di notte: raddoppiato il supplemento per l'acquisto dei farmaci

Il sistema delle tariffe non veniva ritoccato da 25 anni.

Da adesso sarà proibitivo sentirsi male nelle ore notturne, visto l'aumento del 100% dei diritti addizionali di chiamata notturna, cioè il costo che la farmacia addebita al cittadino, per la chiamata notturna.

Comprare medicinali dopo l'orario di chiusura serale della farmacia costa, da un mese, 7,50 euro, contro i 3,87 euro che era la tariffa precedente.

Come riporta ilFatto, con le nuove traiffe è previsto un costo di 7,50 euro per le farmacia urbane e rurali "non sussdiate" e un costo di 10 euro per quelle "rurali sussidiate".

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Prima del decreto il sovrapprezzo era di 3,87 euro; un aumento doppio, se non superiore al doppio.

"C'è da dire anche che nei casi di vera necessità, vale a dire quando il farmaco è prescritto in regime di Ssn dalla guardia medica, oppure è prescritto dal medico su ricetta Ssn con l'indicazione del carattere di urgenza - continua Cossolo - l'importo del diritto addizionale è a carico del Ssn e quindi non grava sul cittadino". L'Unione Nazionale Consumatori sottolinea che è aumentato, oltre al supplemento per l'acquisto dei farmaci di notte, anche quello per le preparazioni galeniche. Ai sensi del decreto 22/9/2017, precisa Federfarma, nei piccoli comuni "per le dispensazioni di medicinali durante il servizio di turno a battenti chiusi o a chiamata è prevista l'applicazione di un diritto addizionale pari a euro 4 durante il turno diurno ed a euro 10 durante il turno notturno".

Secondo il Codacons questa è "una ignobile speculazione sullo stato di necessità dei cittadini". Ed infine, evidenziano i consumatori: "i farmacisti farebbero bene ad affrontare la questione in modo diverso: ad esempio potrebbero limitare alle sole ore diurne i tanti sconti e le promozioni che praticano quotidianamente sui prezzi dei farmaci e sui prodotti in vendita e applicare il prezzo pieno di notte, in modo così da ricevere un compenso per il servizio svolto, attraverso la corresponsione di un prezzo pieno da parte dei consumatori". Introdurre incrementi tariffari a danno di chi utilizza le farmacie di notte equivale a danneggiare chi, per motivi di urgenza o a causa di situazioni di particolare bisogno, e' costretto ad uscire di casa di notte per acquistare medicinali.

Contrario il parere di Codacons: "Chi acquista farmaci in orari notturni non lo fa per divertimento, ma perche' si trova in un evidente stato di necessita' e non puo' essere punito per questo - rileva il presidente Carlo Rienzi in una nota -".