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Diploma in 4 anni, ecco l'elenco delle 100 scuole ammesse alla sperimentazione

Diploma in 4 anni, ecco l'elenco delle 100 scuole ammesse alla sperimentazione

Le iscrizioni si apriranno dal 14 gennaio e il corso sarà a numero chiuso.

Largo vantaggio, in questo senso, per gli indirizzi liceali (75) rispetto a quelli tecnici (25). Ognuna di queste, inoltre, potrà attivare una sola classe sperimentale, e le iscrizioni saranno possibili a partire dal prossimo 16 gennaio, data che coincide con quella prevista per le iscrizioni ai percorsi ordinari. Un'idea, quella sostenuta dal ministro dell'Istruzione, Valeria Fedeli, che ha raccolto numerose adesioni (circa 200), dalle quali sono state selezionate le 100 scuole che hanno presentato progetti ritenuti maggiormente congrui alla sperimentazione. Gli studenti pertanto sono ammessi all'Esame di Stato con un anno di anticipo sul percorso tradizionale. Diploma in 4 anni - Il percorso di sperimentazione quadriennale, che prende avvio con l'anno scolastico 2018/2019, prevede il raggiungimento degli obiettivi didattico-formativi - medesimi al percorso tradizionale - entro il quarto anno di liceo.

In realtà, le richieste di attivazione sono state superiori (192).

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Così, anche al termine di una gara tutto sommato corretta, l'atmosfera si è leggermente scaldata fra i giocatori della Roma . Abbiamo spinto poco sugli esterni, loro lasciano alti i due esterni e devi avere la preoccupazione.

Con il bando emanato lo scorso ottobre, il Miur ha deciso di consentire la sperimentazione di percorsi formativi quadriennali di qualità ed innovativi. Successivamente la ministra Maria Chiara Carrozza ha dato il via libera alle prime sperimentazioni.

Con decreto direttoriale del 28 dicembre 2017, il Ministero dell'Istruzione ha autorizzato il Collegio Bianconi ad avviare la sperimentazione del Liceo quadriennale a partire dall'anno scolastico 2018/2019. "Ancora una volta, infine, abbiamo dimostrato che per noi la scuola è tutta pubblica e si divide in statale e non statale paritaria, la commissione ha semplicemente scelto i migliori progetti, ennesima dimostrazione che questo governo ha rotto muri ideologici e costruito strade sempre in funzione della crescita dei ragazzi". L'ottica, conclude Fedeli, è quella di "dare pari opportunità alle ragazze e ai ragazzi di tutto il Paese, e una maggiore varietà di indirizzi di studio coinvolti". Una richiesta arrivata in via formale anche da parte di alcune Regioni.