Internazionale

Papa Francesco e un anno segnato da guerre, bugie e ingiustizie

Papa Francesco e un anno segnato da guerre, bugie e ingiustizie

Insomma, contro i silenzi e le sordità delle istituzioni europee, contro la destra xenofoba che purtroppo avanza ovunque, perfino dentro le mura vaticane, facendosi scudo della sofferenza di milioni di migranti, contro i tentennamenti e i salti verso la destra di qualche ministro che pure si dichiara progressista, papa Francesco insiste, con l'argomentazione più semplice e comprensibile ma politicamente più intensa e importante, e diretta, sull'accoglienza degli ultimi, a partire dalla sofferenza dei migranti, giustificando questa sua posizione con motivazioni teologicamente pregnanti sulla funzione storica di Maria. E conclude: "La devozione a Maria non è galateo spirituale, è un'esigenza della vita cristiana". E in Maria, "il Dio del cielo, il Dio infinito si è fatto piccolo, si è fatto materia, per essere non solo con noi, ma anche come noi". E "questa piccolezza silenziosa è il linguaggio della sua regalità, la Madre si associa al Figlio e custodisce nel silenzio".

"Rtagliare ogni giorno un momento di silenzio con Dio è custodire la nostra anima, la nostra libertà dalle banalità corrosive del consumo e dagli stordimenti della pubblicità, dal dilagare di parole vuote e dalle onde travolgenti delle chiacchiere e del clamore". Inoltre "guardando alla Madre siamo incoraggiati a lasciare tante zavorre inutili e a ritrovare ciò che conta, il dono della Madre, il dono di ogni madre e di ogni donna è tanto prezioso per la Chiesa, che è madre e donna". "E prevale perciò la gratitudine, che, come vescovo di Roma, sento nell'animo pensando alla gente che vive con cuore aperto in questa città". "Quali erano queste cose?", si domanda il Papa, "erano gioie e dolori: da una parte la nascita di Gesù, l'amore di Giuseppe, la visita dei pastori, quella notte di luce".

Bergoglio ha chiesto di non "spegnere la speranza nel loro cuore; non soffochiamo le loro aspettative di pace!"

Totti rivela: "Juve, c'è una sola cosa che ti invidio"
Speriamo veramente che questa Roma possa crescere e migliorare sotto tutti i punti di vista", sottolinea. Quella non è assolutamente cambiata.: "Per me è Messi, ma non ditelo a Cristiano Ronaldo e Neymar".

Dopo l'Angelus, il Pontefice ha salutato tutti i presenti, in particolare ha rivolto i suoi saluti alle famiglie.

Ecco "i segreti della Madre di Dio: custodire nel silenzio e portare a Dio". Attraverso di lei è sgorgata la pienezza del tempo: attraverso il suo cuore umile e pieno di fede, attraverso la sua carne tutta impregnata di Spirito Santo. Il cuore invita a guardare al centro della persona, degli affetti, della vita. "Oggi, nel rendimento di grazie a Dio, vi invito ad esprimere anche la riconoscenza per tutti questi artigiani del bene comune, che amano la loro città non a parole ma con i fatti". Per andare avanti, ci dice la festa di oggi, occorre tornare indietro: "ricominciare dal presepe, dalla Madre che tiene in braccio Dio".