Finanza

Buste bio, il Ministero della Salute: "Da casa solo le monouso"

Buste bio, il Ministero della Salute:

Il segretario generale del ministero Giuseppe Ruocco ha spiegato che i sacchetti bio non potranno essere usati più volte perché "esiste il rischio di eventuali contaminazioni", sì invece alla possibilità per il cittadini di "portare i sacchetti da casa, a patto che siano monouso e idonei per gli alimenti". "Portando il sacchetto da casa - spiega inoltre Cobolli Gigli - c'è il problema di verificare che sia integro e conforme a quelli distribuiti nei punti vendita, una cosa che ovviamente non possiamo fare noi; si andrebbe a creare un problema organizzativo incredibile e mille difficoltà per tutti".

Su Twitter, però, l'utente Enrico scrive: "E niente... anche se non prendi i sacchetti biodegradabili perché compri 1 pezzo unico, te lo fanno pagare".

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In questo caso dovrà darne tempestivamente comunicazione al datore di lavoro , il quale a sua volta dovrà avvisare l'INPS. Il decreto nulla aggiunge sui dipendenti privati, per cui le finestre di reperibilità restano più corte (10-12 e 17-19).

Il ministro dell'Ambiente Gianluca Galletti rileva che "l'entrata in vigore della normativa ambientale sugli shopper ultraleggeri è un atto di civiltà ecologica che pone l'Italia all'avanguardia nel mondo nella protezione del territorio e del mare dall'inquinamento da plastiche e microplastiche" e "le polemiche sul pagamento di uno o due centesimi a busta sono solo un'occasione di strumentalizzazione elettorale". "Parliamo di cibi freschi- dice il ministro- Le norme igienico sanitarie non cambiano". Infine aggiunge: "Se non avessimo fatto la scelta di metterlo in chiaro, il costo sarebbe finito nel prezzo di vendita". Il Ministero, infatti, vieta sempre il riuso dei sacchetti. Al loro posto ci saranno shopper biodegradabili e compostabili. Il rischio di contaminazione di verdura non ancora lavata, e quindi non consumabile direttamente, è irrisorio rispetto al problema che crea questa applicazione paracula delle regole. Ma se il ministero specifica come debba essere intesa la nuova norma, intanto il Codacons ha presentato un esposto in 104 procure "alla luce del possibile reato di truffa, verificando il comportamento di ipermercati, supermercati ed esercenti". "Che, lo ricordiamo, in larga misura sono favorevoli ai nuovi sacchetti biodegradabili". Guerrini spiega anche che nelle sedi fiorentine dell'associazione "continuano ad arrivare telefonate con le più disparate richieste di informazioni".