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Cairo: "Mazzarri lo volevo prima che firmasse per i blucerchiati"

Cairo:

Tutto pronto presso la sala Conferenze dello stadio Olimpico Grande Torino che ospiterà l'incontro del nuovo tecnico con i giornalisti. Tanto più che la classifica dei granata non sembra così disastrosa da giustificare un allontanamento dell'allenatore. Ho imparato che la continuità è un valore importante in ogni tipo di società. La svolta è finalizzata anche a tentare il sogno Europa League: "Gli obiettivi non si dicono ma bisogna cercare di perseguirli; facendo proclami, al 90% si viene smentiti - risponde Mazzarri -".

Occorre far subito una precisazione: la Juventus non ha fatto fuori Mihajlovic, ma solo il Torino. Ho detto al mister di guardare bene la rosa e di valutare se tutti i giocatori saranno adatti a lui, poi guarderemo se e dove intervenire, magari mandando anche qualcuno a giocare altrove. Questa è una società gloriosa. E al momento sono carico ed un pizzico emozionato.

IL MODULO - "Conosco tutti i sistemi di gioco, io sono preparato". Avere oggi solo un'ora e mezza di allenamento sono un po' imbavagliato. Vedremo se questi ragazzi ci daranno una soddisfazione a partire da domani. E' chiaro che poi inizierà il vero lavoro. Ho avuto pochi giorni prima della partita di Bologna, ma spero di aver già dato l'input giusto. Ma c'è anche da dire che il Torino non ha un gioco di qualità, perché Sinisa predilige la difesa arcigna a tutto il resto che potrebbe dargli un valido schema d'attacco. Insieme a Frustalupi valuteremo e metterò la migliore formazione contro il Bologna. "Sono i dettagli che fanno la differenza, soprattutto nel calcio moderno, e Mazzarri è molto attento alle piccole cose".

Sciopero maestre l'8 gennaio: incontro con ministro Fedeli
Anche perché per lunedì è in programma anche una manifestazione nazionale: appuntamento alle 9.30 davanti al ministero dell'Istruzione , in viale Trastevere.

Su Mazzarri - "Ho sempre visto una persona totalmente determinata. L'importante è che ci sia sinergia giocatori-tecnico". E deve farlo subito: "le chance non sono eterne". La cosa importante è fare i tre punti.

In una squadra che aveva praticamente rinunciato al contributo dei centrocampisti nella progressione della manovra, il passaggio al 4-2-3-1 è stato per certi versi naturale: Mihajlovic poteva schierare quattro giocatori offensivi, allargando il ventaglio di soluzioni individuali a cui attingere negli ultimi 30 metri, Ljajic e, in misura minore, Iago potevano dimostrare in modo ancora più accentuato la loro centralità nello sviluppo dell'azione abbassandosi di fianco ai centrocampisti per ricevere la palla e portarla nella metà campo avversaria. "Davvero, non per fare pretattica". E' una prassi, che ho definito fariseica proprio perché vorrebbe giustificare una decisione che, nella realtà, non ha mai il substrato della serenità.

L'ufficialità è arrivata in tarda mattina con un comunicato pubblicato sul sito della società: "Il Torino Football Club comunica di aver esonerato Sinisa Mihajlovic dall'incarico di allenatore della Prima Squadra".