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Chelsea, Conte: "Non dimentico quello che ha detto Mourinho"

Chelsea, Conte:

Quello che sembrava inizialmente un semplice botta-risposta, la vicenda che coinvolge Antonio Conte e Mourinho, ha raggiunto un'importanza notevole. Questa volta la frecciata non è arrivata direttamente per bocca del manager di Setúbal ma dalla penna di uno dei suoi più stretti collaboratori, Eladio Paramès, portavoce e addetto stampa di Josè Mourinho, che attraverso le pagine del quotidiano portoghese Record ha contribuito a tenere aperto il duello. "I giocatori della Juventus sono stati accusati di essersi dopati all'epoca con il famoso Epo, o in un linguaggio semplicistico, di aver fatto trasfusioni di sangue per aumentare le prestazioni sportive", scrive Paramés. L'attacco diventa poi personale: "E chi era allora il capitano della Juve?" Lo stesso personaggio, poi, qualche anno dopo fu sospeso per sei mesi per essere coinvolto in un caso di combine. Antonio Conte! E sarebbe questo signore, che come si può constatare ha un passato immacolato, che adesso accusa José Mourinho, fra le altre cose, di "piccolezza".

Conte non si scompone. "Vi pare che abbia la faccia di una persona conrimorsi?" Non credo. Sia io che lui abbiamo detto delle cose, vedremo cosa succederà in futuro.

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"Lui ha usato parole gravi, non posso far finta di nulla e non lo dimenticherò. E mi fermo qui", ha spiegato Conte, chenon sembra intenzionato neppure ad accettare le eventuali scusedel collega. Conte potrebbe pensare di approfondire la faccenda per vie legali ma c'è bisogna tener conto di ciò che può pensare la Juventus di tali esternazioni.