Sportivo

Valentino Rossi in tribunale, gli ex custodi chiedono 114mila euro di arretrati

Valentino Rossi in tribunale, gli ex custodi chiedono 114mila euro di arretrati

Valentino Rossi è in effetti uno dei piloti più alti del circus, con i suoi 1,82 m, ma il suo peso è di appena 65 kg.

Questa volta a "trascinare" il 9 volte iridato davanti alla sbarra del giudice sono i due ex-custodi della villa del pesarese. Il marito e la moglie hanno lavorato per dieci anni come custodi della villa di Valentino Rossi, in strada dei Mandorli a Tavullia: che formalmente era di proprietà di una società, la Domus Mea, il cui legale rappresentante era il papà Graziano. L'immobile invece è diventato di proprietà del centauro italiano, unico socio della società citata precedentemente.

IL SUPERPRESTIGIO - Dopo il primo anno da rookie in Motogp e con due vittorie iridate alle spalle, il francese una volta finito il campionato ha accettato anche di partecipare al Superprestigio andando a sostituire il pluricampione Marc Marquez che ha deciso di rinunciare e riposarsi un po': "con Laurent", - spiega il francese - abbiamo deciso di partecipare al Superprestigio perché la prossima edizione si svolgerà a Parigi.

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In molti conoscono la relazione risalente a 16 anni fa tra Laura Freddi e Daniele Bossari e i motivi della rottura. La neonata è stata accolta da un'ondata d'affetto non solo della famiglia ma anche di tutti i fan della show girl.

Di conseguenza, i coniugi Untu si sono rivolti a un avvocato per portare Valentino Rossi e suo padre Graziano davanti al giudice del lavoro di Pesaro, chiedendo 114mila euro di risarcimento (sei mesi di indennità risarcitoria e cinque anni di straordinari non pagati, comprensivi di 13esima e di TFR). "Chiediamo che il giudice condanni in solido i Rossi, padre e figlio, al pagamento di quanto spetta ai miei clienti, licenziati in maniera traumatica il 24 dicembre e il 27 dicembre del 2016".

I legali di Valentino Rossi però negano tutto, sottolineando come sia alquanto improbabile che il proprio assistito possa aver chiesto loro di fare così tanti straordinari, essendo via per lavoro per molto tempo. Inoltre, sempre secondo la difesa, i lavori di manutenzione di giardini e piscine sono stati commissionati a ditte esterne e, a prova del fatto, sono state depositate le fatture rilasciate dalle ditte.