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Milano, studio commerciale offriva 'pacchetto' per frodare il fisco: 25 arresti

Milano, studio commerciale offriva 'pacchetto' per frodare il fisco: 25 arresti

Le operazioni hanno consentito di constatare un'evasione di ricavi per quasi 6 milioni di euro e un'evasione all'iva per quasi un milione e mezzo di euro nonché la segnalazione alla locale Procura della Repubblica dell'amministratore per aver omesso di presentare la dichiarazioni dei redditi. È il bilancio dell " operazione Free Fuel della Guardia di Finanza, che ha permesso di smantellare un'organizzazione criminale operante nel settore della commercializzazione dei prodotti petroliferi: aveva architettato un meccanismo per frodare il fisco e vendere così carburante a prezzi decisamente inferiori al mercato. Secondo quanto ricostruito dalla Guardia di Finanza, l'associazione a delinquere acquistava per poi rivendere ai distributori di benzina, in modo da abbassare artificiosamente il prezzo finale grazie alla creazione di società di filtro che non versavano l'Iva. Le operazioni finanziarie passavano da due società formalmente registrate in Bulgaria e Romania, mentre fisicamente il carburante veniva caricato in autobotti e poi trasportato in Italia. Il titolare, morto durante le indagini, era "ministro del Governo di Antarcticland", paradiso fiscale nell' Antartide in uno Stato mai riconosciuto.Nei guai, dopo una complessa indagine nel settore dell'edilizia svolta dalla Procura di Brescia e dalla Finanza di Chiari, sono finiti in 25: diciassette persone sono state arrestate, per altre 8 è scattato l'obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria.

Salone del Libro, Piero Fassino e l'assessore Antonella Parigi indagati
Secondo quanto riferisce l'Ansa, Parigi è indagata per concorso in turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. La questione sarà affrontata domani mattina in Consiglio regionale quando "chiederemo a Chiamparino di riferire".

Da evidenziare che le società fittiziamente interposte avevano sede effettiva ed occulta in un bunker in provincia di Napoli. "Hanno agito per favorire la Camorra e il Gip ha confermato la nostra tesi", hanno spiegato le Fiamme Gialle. Complessivamente sono stati sequestrati beni per oltre 180 milioni di euro e sequestrati 58 autoveicoli, 199 unità immobiliari, e 22 terreni.